Arresto sull’A14, il 35enne fa scena muta
e va ai domiciliari a Roma
Auto dei carabinieri speronata al casello A 14 di Loreto-Porto Recanati dall’Audi A3: stamattina nel Tribunale di Ancona è stato convalidato l’arresto del 35enne di origini albanesi, residente in Lazio e incensurato. Il giovane è stato bloccato sabato pomeriggio in autostrada dai carabinieri del Norm e del Radiomobile della Compagnia di Osimo e poi arrestato per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre i complici si davano alla fuga per campi. A termine del giudizio per direttissima, il giudice ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per il 35enne a Roma. Durante l’udienza davanti al Gip il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di sabato 27 novembre, durante il posto di controllo effettuato da pattuglie dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo, che avevano intimavano l’alt ad all’Audi A3. La vettura con a bordo il conducente e alcuni passeggeri alla vista dei militari, posizionati al casello dell’autostrada di Loreto/Porto Recanati, aveva però invertito la marcia impattando contro un’auto di altro equipaggio del medesimo reparto e mandando all’ospedale due carabinieri. Due dei tre occupanti erano riusciti a guadagnare la fuga per i campi circostanti, mentre il terzo era stato bloccato dai militari. La contestuale perquisizione personale del 35enne e quella veicolare, hanno permesso di rinvenire targhe di altre auto oggetto di furto, ricetrasmittenti, una smerigliatrice, arnesi atti allo scasso e guanti da giardinaggio. Accertata la responsabilità in capo all’indagato, i Carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto, e tutto il materiale è stato sequestrato. Le indagini proseguono per risalire anche all’identità dei fuggiaschi.
Auto dei carabinieri speronata sull’A14 dalla banda dell’Audi: un arresto
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