Restyling da 100 milioni
e risparmi in bolletta fino al 60%:
alloggi Erap riqualificati entro il 2023

ANCONA – Grazie al Superbonus 110% ed al Pnrr, 2600 appartamenti di edilizia residenziale pubblica verranno riqualificati da un punto di vista architettonico ed energetico. Mancinelli: «azione concreta per la transizione ecologica, non bla bla». Urbinati: «agiamo sull'intero patrimonio, caso unico a livello nazionale»

 

 

Con il caro bollette che pesa come una spada di Damocle sulle teste dei consumatori, l’intervento acquista un valore ancora maggiore. Grazie alla sinergia creatasi tra Superbonus 110%, Pnrr e fondi derivanti dalla Legge n. 80/2014 che regola i programmi di recupero degli immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’Erap Marche, in collaborazione con il Comune, ha messo in campo un’iniziativa tra le più consistenti a livello nazionale, che consente di strutturare un programma composito di investimenti del valore di circa 100 milioni di euro, di cui quasi il 90% saranno attivati grazie all’applicazione delle agevolazioni legate al Superbonus. Questo piano consentirà di riqualificare dal punto di vista architettonico ed energetico più di 2.600 alloggi, tra quelli di diretta proprietà Erap e Comune e quelli di proprietà mista. L’intervento permetterà un risparmio fino al 60% sulla bolletta per i riscaldamenti. «Il punto centrale – osserva la sindaca Valeria Mancinelli – è consumare meno energia producendo di più. Un terzo dell’energia a nostra disposizione si consuma per riscaldare e raffreddare i luoghi in cui viviamo: un’incidenza poderosa. L’Amministrazione comunale si sta impegnando con decine di milioni di investimenti, con interventi già in corso su case, scuole, edifici pubblici, impianti sportivi, pubblica illuminazione, trasporto pubblico. Per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica, circa 3 mila alloggi ad Ancona, il progetto messo in campo da Erap Marche offre una opportunità molto significativa, capace di agire sull’intero patrimonio immobiliare. Un’azione concreta per la transizione ecologica, non bla bla». Il cronoprogramma dei lavori è partito lo scorso anno con l’avvio delle procedure di selezione dei soggetti proponenti. Entro febbraio si prevede l’approvazione di tutte le procedure progettuali e in seguito saranno bandite le gare di appalto, per poter iniziare i lavori nell’ultimo trimestre del 2022 (affidamento dei cantieri tra settembre ed ottobre). Il 60% degli interventi su ogni fabbricato dovrà essere completato entro giugno 2023 e l’intera partita dovrà chiudersi entro il dicembre successivo.

Per usufruire dei vantaggi del 110%, con il sistema del partenariato pubblico privato Erap Marche ha predisposto bandi su 36 fabbricati, per circa 850 alloggi suddivisi in quattro lotti, per un totale di 41 milioni di euro.
A questi si aggiungono altri interventi già progettati dall’Ente, che, con un investimento di 11.5 milioni di euro, coinvolgono circa 300 alloggi, tra cui quelli in via Flavia che sono già in fase di realizzazione. Questi interventi sono destinati agli edifici che sono interamente di proprietà ERAP e Comune, che rappresentano quasi la metà dei tremila alloggi di edilizia residenziale pubblica presente nel comune di Ancona. Restano esclusi gli immobili che per le loro caratteristiche non rientrano nei parametri dell’ecobonus.Per i condomini di proprietà mista, inoltre, ERAP si è fatta parte proponente affinché gli amministratori avviassero le procedure dell’ecobonus. Si tratta di un totale di oltre 1.400 alloggi. Un quota consistente di opere edili è già stata avviata e in alcuni condomìni i lavori sono terminati, mentre in altri sono attualmente in corso. «Grazie alla convenzione che il Comune ha con Erap – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini – abbiamo potuto usufruire del 110 per cento sui 21 edifici comunali, per una spesa prevista di 19.341.000 euro». «Queste azioni – sottolinea Maurizio Urbinati, direttore Erap – oltre ad agire sull’ambiente, consentiranno agli inquilini di vedere ridotte le spese che attualmente sostengono per riscaldarsi, a volte molto superiori rispetto al canone locativo, riuscendo così a determinare anche una forte azione sociale». «La straordinarietà di questo intervento – aggiunge l’assessora ai Servizi sociali Emma Capogrossi – consentirà sicuramente di offrire risposte significative in termini di miglioramento delle condizioni abitative delle fasce più deboli “e questo – afferma – è possibile proprio grazie all’impegno e alla capacità di sinergia tra Comune ed Erap».

(m.m.)

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