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Tigli da abbattere in viale Trieste:
protestano i residenti, per il Comune
«a rischio la pubblica incolumità»

JESI - Partiranno domani mattina i lavori, supportati da perizie tecniche svolte sui 12 alberi «che hanno attestato la perdita delle funzioni ecosistemiche» sostiene l'Amministrazione comunale. 'Jesi in Comune': «Sono nell'elenco delle piante protette della Regione Marche»
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I tigli di viale Trieste a Jesi

 

Ha invitato gli jesini sensibili ai temi ambientalisti a «una mobilitazione spontanea per chiedere e pretendere un dialogo trasparente e partecipato e cercare una soluzione alternativa all’abbattimento dei 12 tigli di viale Trieste in nome di non meglio precisati motivi di “pubblica incolumità”». Il gruppo ‘Jesi in Comune’ oggi ha dato appuntamento proprio sotto a quegli alberi «per condividere idee e azioni» a chi ritiene inopportuno l’intervento programmato per domani, 7 febbraio, dall’Amministrazione comunale di Jesi. «Ricordiamo che il Tiglio é nell’elenco delle piante protette della Regione Marche (legge n. 6 del 23/02/05) e che per nessuna ragione si può procedere ad uno sterminio indiscriminato senza prima aver condiviso in maniera trasparente motivazioni supportate da perizie che devono essere rese pubbliche. – ha scritto Jesi in Comune – Chiediamo quindi che venga condivisa la perizia che certifica la malattia delle piante e il tempo necessario a controverificarla. Dai cartelli affissi in viale Trieste apprendiamo che i lavori cominceranno questo lunedì alle 7.30: abbiamo pochissimo tempo per farci sentire e per trasformare questa occasione nell’opportunità di riflettere come comunità sul valore che diamo agli alberi»

«Per ciascuno dei 12 tigli che purtroppo si dovranno abbattere in Viale Trieste c’è una relazione tecnica di un professionista agronomo che ne certifica le dimensione, quanto risulta da analisi visive, le strumentazioni tecniche utilizzate per accertare la presenza di cavità interne e lo stato dell’apparato radicale, le lesioni riscontrate, la perdita delle funzioni ecosistemiche, il rischio di cedimento improvviso sia delle singole branche che dell’intero albero con evidenti rischi per la pubblica incolumità ed i riferimenti normativi attraverso i quali se ne prescrive l’abbattimento». Replica così l’Amministrazione comunale di Jesi alle proteste dei residenti e della lista ‘Jesi in Comune’. «Ciascuna delle seguenti relazioni erano state richieste dopo che, a seguito di un monitoraggio delle alberature in città, la situazione dei tigli di Viale Trieste aveva destato qualche preoccupazione inducendo ad approfondimenti tecnici da parte di professionisti del settore. – prosegue la nota del Comune – L’intera relazione è ovviamente agli atti e a disposizione di chiunque interessato a capire per quale motivo non vi era possibilità alcuna di curare tali alberi ormai a ciclo vitale concluso. Ovviamente saranno prontamente sostituiti con nuovi tigli per garantire le caratteristiche ambientali e visive del Viale. Spiace constatare ancora una volta la strumentalizzazione di un gruppo politico già proiettato in campagna elettorale che, pur di polemizzare contro questa Amministrazione comunale, non si fa scrupoli di gettare fango su professionisti chiamati a valutare, sulla base di titoli di studio ed esperienza consolidata, lo stato di salute delle piante in città e, di conseguenza, la tutela dei passanti. Non potevamo pretendere da tale gruppo, viceversa, un accenno sui circa 500 nuovi alberi in corso di piantumazione in parchi ed aree verdi di tutta la città».

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