Fiera di San Ciriaco pronta a tornare:
«Possiamo ricostruire la normalità»

Fiera di San Ciriaco in una foto d’archivio
Una luce di speranza per tornare a vedere le bancarelle della Fiera di San Ciriaco. Dopo due anni di stop, causa pandemia, gli stand potrebbero tornare a colorare le vie del centro di Ancona il prossimo maggio. A darne notizia, il sindaco Valeria Mancinelli: «Questa mattina in Giunta abbiamo deliberato l’avvio delle procedure formali per lo svolgimento della Fiera di San Ciriaco. Mancano tre mesi, non vogliamo fare fughe in avanti ma neppure tornare indietro. La situazione Covid sta migliorando ed ora possiamo ricostruire la normalità. In modo graduale e senza abbassare l’attenzione, questo deve essere chiaro. La Fiera di San Ciriaco è un evento di massa, un momento identitario sentito. Voglio condividere con voi il sentimento di fiducia che questa decisione ha accresciuto». Nell’ipotesi che la fiera si faccia, l’edizione 2022, tenuto conto che via XXIX Settembre è interessata da importanti lavori di manutenzione, si svolgerà come di consueto dall’1 al 4 maggio in corso Garibaldi, piazza Stamira, via Castelfidardo (tratto ricompreso tra i corsi Garibaldi e Stamira), piazza Cavour, limitatamente al cosiddetto “canalone”, viale della Vittoria e, infine, piazza Pertini per l’intrattenimento e la gastronomia.
Con la delibera approvata oggi si è stabilito di confermare che per la partecipazione alla Fiera di San Ciriaco non saranno rilasciate concessioni pluriennali, come nelle passate edizioni e che i posteggi dovranno essere assegnati a seguito di bando con scadenza prevista per lunedì 14 marzo 2022, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Regione Marche. Sono previsti 360 posteggi da assegnare, tramite bando, ad operatori del commercio su aree pubbliche, fermo restando eventuali modifiche (riduzioni/integrazioni) che potranno essere apportate in sede di approvazione del progetto, tenendo conto dell’effettiva disponibilità delle aree. Durante la fiera, lungo il Viale della Vittoria non sarà consentito il contemporaneo svolgimento di mercati cittadini.
L’Amministrazione si riserva, non solo in caso di eventuali limitazioni che dovessero essere imposte dal governo nazionale o regionale, la facoltà di sospendere la manifestazione in relazione a sopravvenute esigenze pandemiche.
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