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Emergenza Ucraina,
la Santa Casa devolve le offerte
raccolte durante le Messe

LORETO – Accogliendo l’invito dell’arcivescovo Fabio Dal Cin, le somme dell’offertorio donate nelle funzioni religiose del 12 e 13 marzo prossimi verranno destinate alla raccolta fondi lanciata dalla Caritas Italiana
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L’arcivescovo di Loreto, mons. Fabio Dal Cin

 

«Vi invito ad accompagnare il popolo ucraino che soffre sotto le bombe con la preghiera e con la nostra solidarietà. Sono quindi a proporre una raccolta diocesana di fondi e di aderire all’iniziativa della Caritas Italiana che opera insieme alla Caritas Ucraina e dei Paesi limitrofi». E’ l’invito rivolto alla comunità di fedeli dell’arcivescovo, delegato pontificio di Loreto, mons. Fabio Dal Cin. Di fronte alla drammatica situazione dell’Ucraina e alle conseguenti molteplici necessità che stanno emergendo, la Caritas Italiana ha già messo a disposizione di quella popolazione un primo contributo di 100mila euro.

La Caritas Loretana suggerisce di appoggiare questa iniziativa per garantire le risorse che serviranno a reperire ciò che si renderà necessario nell’evolversi della situazione, al momento difficilmente prevedibile. È possibile, pertanto, sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line sul sito della Caritas Italiana, o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite: Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111; Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474; Banco Posta, viale Europa 175, Roma Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013; UniCredit, via Taranto 49, Roma Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119. «Nella Prelatura di Loreto le offerte raccolte nelle sante Messe festive di sabato 12 e domenica 13 marzo prossimi, verranno devolute per questa iniziativa della Caritas Italiana, anche come segno di vicinanza con le sorelle e i fratelli ucraini che sono in Italia» fa sapere una nota della Delegazione Pontificia.



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