Progetto ‘BookBox’:
in quattro mesi donati 800 libri
Sta riscuotendo un ampio consenso il progetto “BookBox”, cui ha aderito la biblioteca La Fornace di Moie in collaborazione con il Gruppo Solidarietà. L’iniziativa – fa sapere una nota del Comune di Maiolati Spontini- avviata in una ventina di città d’Italia, si ripropone di realizzare delle piccole biblioteche nelle sale d’attesa di luoghi frequentati da bambini e adulti, come studi medici e farmacie, la cui cura, aggiornamento periodico e distribuzione dei volumi e delle riviste, è affidata a ragazze e ragazzi con disabilità. Libri che vengono conservati, nei luoghi che aderiscono al “BookBox”, dentro scatole, da qui il nome dell’iniziativa. A sperimentare per prima il progetto è stata Firenze, grazie all’associazione Autismo Firenze Onlus in collaborazione con l’Asl 10 del capoluogo toscano.
A Moie l’iniziativa è partita quattro mesi fa e risponde ad una duplice esigenza: da una parte, avviare un progetto che renda soggetti attivi le persone con disabilità che già frequentano le due strutture, e dall’altra trovare una destinazione d’uso ai tanti libri donati dai privati o che non trovano più posto negli scaffali della biblioteca con l’arrivo delle novità editoriali. A quattro mesi dall’avvio del progetto i numeri sono già importanti: ben 1.300 libri inventariati, 800 libri donati, 24 bookbox sistemate in luoghi diversi nel territorio di tre Comuni della Vallesina, oltre Maiolati Spontini, Castelbellino e Castelplanio (studi medici, luoghi dello sport, farmacie, negozi, sedi di associazioni), una pagina Facebook aperta @ProgettoBookboxMoie , uno staff formato da 8 persone tra volontari, il personale delle due biblioteche e due studentesse dell’ Istituto Galileo Galilei di Jesi.
«Sono state tante le realtà – spiega nel comunicato il sindaco Tiziano Consoli – che hanno contribuito alla finalità del progetto con donazioni di testi di vario genere, dalla narrativa alla storia locale. È proprio grazie a questa sinergia e condivisione che un tale progetto può acquistare ancora più valore e efficacia. Ringraziamo sia chi ha contribuito con le donazioni sia chi ha ospitato le bookbox dimostrando sensibilità e attenzione ai temi sociali e culturali che il progetto propone».
Hanno aderito al progetto ospitando le bookbox le parrucchiere “Diamoci delle arie”, “Tres Jolie” e “Noemi”, le farmacie Falaschi, Moje e Dottor Max, la macelleria Novembrini, Basili Auto, l’erboristeria “L’Essenziale”, i negozi “Oltrenatura” e “Tecnoverde”, il Centro moda Dottori, diversi studi medici, il discount del Centro commerciale “L’Oceano”, la piscina consortile di Moie e la parrocchia San Marco Evangelista di Castelbellino. Fra le donazioni, una copiosa quantità di volumi è arrivata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, dal professor Sergio Cardinali e da molti altri cittadini. Da poco è iniziata la collaborazione con i ragazzi e le ragazze del Centro Papa Giovanni XXIII onlus di Ancona che, una volta al mese, portano alla biblioteca i libri raccolti nel capoluogo e in altre zone della provincia.
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