Aereo precipita in mare
ma è solo un’esercitazione

DENOMINATA Aisubsarex 2022 e condotta dalla Direzione Marittima e VII Centro Secondario di Soccorso Marittimo della Guardia Costiera, si è svolta nello specchio d'acqua antistante i territori di Falconara e Marina di Montemarciano

Un momento dell’esercitazione in mare della Guardia Costiera

Esercitazione nella mattinata, in mare aperto, tra Falconara e Marina di Montemarciano.
Denominata Aisubsarex 2022 e condotta dalla Direzione Marittima e VII Centro Secondario di Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Ancona, l’esercitazione ha simulato un incidente in mare di un aereo cargo in atterraggio all’aeroporto di Falconara.
Lo scenario esercitativo ha seguito il filone già tracciato lo scorso novembre per un’analoga esercitazione in aeroporto, simulando questa volta un diverso finale, ovvero il mancato atterraggio in pista e una ricerca in mare.
All’esercitazione hanno preso parte anche la Torre di controllo dell’aeroporto e il Numero Unico delle Emergenze 112, simulando chiamate telefoniche da parte di cittadini testimoni dell’accaduto. Nelle ricerche in mare dei due componenti dell’equipaggio del velivolo sono stati quindi impegnati due diversi elicotteri di soccorso: uno della Guardia Costiera decollato da Pescara, e un altro dell’Aeronautica Militare Italiana del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, di stanza nella base di Cervia. Hanno preso il mare le motovedette della Guardia Costiera, del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco di Ancona oltre che due Nuclei di sommozzatori, rispettivamente dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera.

guardia costiera - capitaneria di porto

Un momento dell’esercitazione in mare della Guardia Costiera

Le ricerche, condotte su vasta scala, hanno consentito di addestrare i reparti deputati al soccorso in mare coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona, testando le pianificazioni di emergenza.
L’esercitazione ha coinvolto anche la Prefettura di Ancona, l’Enac, l’Enav, la società di gestione aeroportuale Ancona International Airport Spa, la Protezione Civile Regionale delle Marche, il Servizio di allarme sanitario 118, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del volo di Roma, nonché la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per le procedure di rispettiva competenza. Positivamente conclusa quindi una delle esercitazioni complesse previste su scala nazionale, finalizzata, in particolare, a testare la prontezza e capacità operativa delle varie risorse dell’Organizzazione di Soccorso Marittimo della Regione Marche coordinate dalla Direzione Marittima Guardia Costiera di Ancona.

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