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La tragedia al largo di Bari:
tre morti e due dispersi
Aperta un’inchiesta

DELL'EQUIPAGGIO del rimorchiatore partito dal porto di Ancona 'Franco P' fino a stasera era stato recuperato vivo solo il comandante. Il naufragio è stato definito «repentino». dall’ammiraglio Vincenzo Leone, vertice regionale della Guardia Costiera Puglia. Salve le persone a bordo del pontone: verranno ascoltate dagli inquirenti. La procura ha aperto un'inchiesta
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Il rimorchiatore ‘Franco P. Ancona’

 

di Alberto Bignami

L’allarme è stato lanciato intorno alle 21 di ieri, quando il rimorchiatore Franco P. – Ancona si trovava a 53 miglia dalla costa pugliese, nei pressi di Bari.
Partito dal porto di Ancona e diretto a quello albanese di Durazzo, a inviare l’Sos sono stati però gli 11 marinai a bordo del pontone AD3 che era al seguito, poiché i colleghi sul rimorchiatore non ne hanno avuto il tempo.
Il naufragio è stato infatti, come definito dall’ammiraglio Vincenzo Leone, comandante regionale della Guardia Costiera Puglia: «Repentino».
Immediatamente sono state avviate le operazioni di soccorso alle quali hanno preso parte anche i militari della Guardia di Finanza, Aeronautica, Marina Militare e mezzi dei colleghi croati, essendo il punto del naufragio in acque internazionali.
Il primo ad essere stato recuperato, vivo, è stato il comandante: un catanese di 63 anni, raggiunto dalla motonave Split battente bandiera croata, accorsa in zona. L’uomo, è stato poi accompagnato questa mattina alle 8, da una motovedetta della Capitaneria, fino al porto e quindi ricoverato all’ospedale Di Venere di Bari.
Appena le sue condizioni di salute glielo permetteranno, verrà ascoltato per comprendere cosa è accaduto.
La procura di Bari ha infatti aperto un fascicolo per ‘naufragio’ e ‘omicidio colposo plurimo’. L’indagine è coordinata dal procuratore Roberto Rossi con la sostituta di turno Luisiana Di Vittorio.
Nel frattempo, per tutta la giornata odierna, sono proseguite le ricerche per cercare gli altri 5 membri: 2 anconetani, uno straniero residente nel pescarese e 2 molfettesi.
Nel pomeriggio i corpi di 3 persone sono stati recuperati purtroppo senza vita e, ora, ne mancano 2.
Verranno poi ascoltati anche i componenti dell’equipaggio imbarcato sul pontone, andato alla deriva e recuperato da un ulteriore rimorchiatore. Il loro arrivo al porto di Bari è previsto per questa notte.
Le condizioni meteo marine, al momento del naufragio, erano avverse: vento forte e onde alte fino a 2 metri.
Durante il sorvolo della zona, l’aereo ‘Manta’ della Capitaneria ha individuato le scialuppe ma a bordo non vi era nessuno.
Anche se per il momento nessuno è stato ascoltato, non si scarta l’ipotesi che il naufragio possa essere avvenuto proprio a seguito del maltempo. Sembrerebbe infatti che l’equipaggio del pontone si sia trovato costretto a recidere i cavi che lo tenevano al Franco P. per evitare di essere risucchiato durante il naufragio.
Tutti dubbi che potranno essere sciolti solo nelle prossime ore anche perché risulta, per il momento, difficile riuscire a recuperare la scatola nera del rimorchiatore naufragato in un punto in cui il fondale raggiunge i mille metri.
Le organizzazioni sindacali dei trasporti Filt Cgil-Fit Cisl-Uiltrasporti Marche hanno intanto annunciato, per domai, 4 ore di sciopero dei rimorchiatori, evidenziando che «il lavoro del marittimo-portuale è molto rischioso e attiene anche alla disciplina della sicurezza della navigazione».

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