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La Soprintendenza sospende
i lavori alle ex Giuseppine

JESI - Stop all'intervento alla parte annessa alla chiesa di San Nicolò, in attesa di ulteriori approfondimenti. «È quanto era stato auspicato ad aprile dal sindaco Massimo Bacci»
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«L’Amministrazione comunale di Jesi prende atto con piena soddisfazione della decisione della Soprintendenza di sospendere i lavori alle ex Giuseppine, limitatamente alla parte annessa alla chiesa di San Nicolò, in attesa di ulteriori approfondimenti. È quanto era stato auspicato dal sindaco Massimo Bacci lo scorso aprile quando si era recato in Soprintendenza proprio per capire come meglio valorizzare absidi e navata della chiesa e se era possibile modificare, ovviamente trovando un accordo con il privato, le decisioni della stessa Soprintendenza che invece aveva autorizzato l’intervento di recupero così come presentato. In tale sede il nuovo Soprintendente aveva accolto l’invito ad un sopralluogo degli uffici per verificare la situazione, sopralluogo compiuto con gli effetti sperati». A comunicarlo è il Comune di Jesi.

La nota ricorda inoltre che «la scelta effettuata a suo tempo dalla Soprintendenza, come noto, non era stata condivisa dall’Amministrazione comunale che aveva sempre lavorato affinché fosse raggiunto il giusto compromesso tra il diritto di chi effettuava i lavori di recupero e le aspettative di cittadini e associazioni culturali circa la salvaguardia di una della chiese più antiche della città. Detto che tale provvedimento non inficia minimamente nella parte che il Comune acquisterà con il fondo Cesarini per la realizzazione di una casa protetta per persone con disabilità, si attendono con fiducia gli ulteriori pronunciamenti per giungere ad una positiva soluzione che dovrà scaturire anche con il necessario accordo con il privato che sta effettuando la riqualificazione».

 

Restauro della chiesa di San Nicolò, incontro in Soprintendenza

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