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Tragedia sul lungomare di Marina:
lunedì l’addio a Stefania Viterbo

MONTEMARCIANO - L'incidente giovedì sera sul lungomare, quando Stefania Viterbo e il compagno Alberto Catani stavano rincasando in bicicletta. La Panda, condotta da una 38enne, li ha falciati uccidendoli. I familiari della vittima chiedono che sia fatta piena luce sui fatti e giustizia
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Stefania Viterbo

Si svolgeranno lunedì alle 10, nella chiesa di San Giuseppe Moscati di Triggiano, in provincia di Bari, la cittadina di cui era originaria e dove aveva sempre vissuto fino a pochi mesi fa, i funerali di Stefania Viterbo, la 39enne travolta e uccisa giovedì notte da una Panda, sul lungomare di Marina di Montemarciano, insieme al compagno Alberto Catani, 42 anni mentre entrambi stavano tornando a casa in bicicletta.
La salma della giovane è partita oggi, per la Puglia.
Intanto procedono le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Senigallia per ricostruire con esattezza la dinamica del fatale schianto.
Il Pm della procura di Ancona, Andrea Laurino, ha aperto un procedimento penale per duplice omicidio stradale a carico della conducente della Panda, una 38enne che si trovava in auto insieme alla figlioletta di 7 anni.
L’automobilista, inizialmente in arresto, è stata poi liberata per insussistenza di esigenze cautelari, in attesa degli esiti degli esami tossicologici a cui è stata sottoposta in ospedale. Il Sostituto Procuratore non ha tuttavia ritenuto necessario disporre l’autopsia sulle due vittime, essendo chiaro che il decesso è stato dovuto ai gravissimi politraumi conseguenti all’investimento, e già ieri ha dato il nulla osta per la sepoltura e, con esso, la possibilità alle due famiglie di origine di fissare la data dei funerali.
I funerali di Stefania Viterbo si terranno dunque lunedì, ma quanti vorranno potranno darle un saluto anche domenica, dalle 8 alle 13, nella camera ardente allestita presso il cimitero cittadino, e saranno sicuramente in tantissimi a farlo.
Stefania Viterbo era infatti molto conosciuta e ben voluta da tutti anche per il lavoro a stretto contatto con la gente che svolgeva nel centro pugliese, quello di parrucchiera.
La donna lascia in un dolore immenso i genitori Filippo e Maria Stella, il fratello Gianluca e la sorella Maria Rosaria, che ora chiedono con forza che sia fatta piena luce su questa inspiegabile tragedia e giustizia per la loro cara e per questo, attraverso il consulente legale per le Marche Andrea Polverini e l’Area Manager Puglia e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si sono affidati a Studio3A-Valore SpA., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, unitamente, per la parte strettamente penale, all’avvocato Massimo Cesca, del Foro di Macerata.

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