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Via del Covo, nuovo schianto tra auto
La rabbia dei residenti:
«Viviamo nella paura, non è sicura»

OSIMO - Da decenni gli abitanti di Campocavallo lamentano la pericolosità di questa strada interna e per un tratto anche a senso unico, che taglia una zona residenziale della frazione, interpuntata da incroci e dove i mezzi non rispettano i limiti di velocità. Esasperati tornano a chiedere l'intervento degli amministrratori pubblici prima che avvenga qualcosa di irreparabile. «Ieri sera un'auto ha urtato ad altissima velocità una vettura posteggiata e si è capovolta. E se al posto della vettura in sosta, ci fossero stati in traiettoria un bambino, una famiglia o un passante?»
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L’incidente stradale di ieri sera in via Del Covo a Campcavallo

 

«Strage scampata durante l’ennesimo incidente stradale lungo Via Covo a Campocavallo di Osimo. Mi rivolgo all’Amministrazione pubblica: aspettiamo un po’ all’italiana “che ci esca il morto” prima di prendere provvedimenti per arginare una viabilità mal funzionante, o forse le foto del brutto incidente di ieri sera possono bastare per spingerci verso un cambiamento?» Ad esprime più che una semplice preoccupazione sui social è Arianna Biondini, una residente di via del Covo, che ha postato anche le istantanee dell’ultimo incidente avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 22.30, con danni ingenti ai mezzi ma, per fortuna, senza gravi conseguenze per i conducenti coinvolti. Viene sempre più spesso scambiata per una tangenziale la strada interna della frazione osimana, interpuntata da diversi incroci e per un tratto anche a senso unico. Sono decenni, da quando nel 2003 l’impianto viabilistico di Campocavallo è stato rivoluzionato nei sensi di marcia, che gli abitanti della frazione segnalano le difficoltà reali di via del Covo, soprattutto per la densità dei volumi di traffico quotidiani in un’area residenziale, la presenza di diverse intersezioni stradali, di numerosi accessi ad abitazioni e passi carrai, oltre che di marciapiedi e  parcheggi ai margini della carreggiata. Nella zona si trovano anche un asilo e il Santuario della Beata Vergine Addolorata.

«Quello di ieri è l’ennesimo incidente lungo via Covo causato dall’eccessiva velocità delle auto che vi transitano. La via pullula di famiglie con bambini e di gruppi di giovani ragazzi che passeggiano lungo i marciapiedi a bordo strada, come solitamente avviene durante l’orario serale. Un’auto ad altissima velocità urta l’autovettura posteggiata lungo la carreggiata destra, lo scontro è fortissimo. Correndo a prestare soccorso al malcapitato troviamo l’auto adagiata sulla strada lungo il suo fianco destro, capovolta, oltre che completamente distrutta dall’impatto. – racconta Arianna Biondini- Noi residenti della via abbiamo perso il conto delle volte in cui le nostre auto parcheggiate, correttamente dentro le strisce apposite, siano state incidentate, perché urtate dalle auto transitanti ad alta velocità. Ieri sera, tuttavia, al posto dell’auto posteggiata, potrebbe essere stato in traiettoria un bambino, una famiglia, o una qualsiasi vita umana. Non si può vivere nella paura, ma purtroppo via Covo non è più da decenni un posto sicuro, e quindi non possiamo che averne. È inammissibile che l’amministrazione pubblica non abbia già preso provvedimenti strategici ed efficaci, nonostante i numerosi solleciti che vengono avanzati da più di dieci anni».

I residenti di via del Covo non si limitano a protestare ma anche a proporre soluzioni concrete e migliorative. Per decongestionare la frazione, è stato chiesto a più riprese di dirottare all’esterno il traffico magari creando percorsi ciclabili e pedonabili nel nucleo abitato. «Alcuni spunti di problematiche su cui impostare un possibile e necessario intervento potrebbero essere la mancanza di deviazione del traffico lungo la strada provinciale limitrofa, così da non esporre ad elevato rischio (i rischi sono molteplici, ma questo meriterebbe una discussione a parte) un’intera zona residenziale – sottolinea infatti Arianna Biondini nelle sue riflessioni – e poi c’è la mancanza di un autovelox funzionante; di sanzioni per gli autocarri che continuano a transitare lungo la via, nonostante la segnalazione di divieto; di notte la scarsa illuminazione lungo la strada e la presenza di dosso rallentatore inefficace. Nella speranza che nel frattempo nessuna vita umana debba sopperire alla negligenza di chi dovrebbe occuparsi in primis della sicurezza dei propri cittadini, io, la mia famiglia e tutta via Covo, rimaniamo in attesa di un riscontro da parte di chi dovrebbe intervenire. – conclude la residente – Nel caso qualcuno della comunità di Osimo volesse intervenire condividendo un’opinione costruttiva, rimango, e rimaniamo, in ascolto, consapevoli che la forza di una comunità stia in primis nella condivisione, nel rispetto reciproco e nel sentimento di fratellanza».

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