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Ritorno a scuola alla ricerca di normalità:
«Finalmente in classe senza mascherina»

ANCONA - Cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico stamattina con le autorità regionali e provinciali all'istituto Podesti-Calzecchi-Onesti, ospiti della neo dirigente Saula Rosati. A margine dell'incontro il direttore generale dell'Usr Marche, Marco Ugo Filisetti ha stemperato le polemiche accese dal suo messaggio augurale agli studenti: «Adempiere al proprio dovere con disciplina e onore è un dettato costituzionale, articolo 54, che deve valere per tutti. Un principio educativo universale in ogni sistema» - FOTO/VIDEO
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di Antonio Bomba (foto/video Giusy Marinelli)

 

Istituto medio-superiore Podesti-Calzecchi-Onesti. È da qui che le autorità regionali e provinciali hanno deciso di aprire l’anno scolastico 2022-2023. Quello del ritorno alla normalità dopo il tribolato periodo dell’emergenza Covid.

da sin. il presiente della Provincia, Daniele Carnevali, il dg dell’Ufficio Scolastico Regionale Marche, Marco Ugo Filisetti e la preside Saula Rosati

Una scelta a detta di tutti gli intervenuti non casuale, quella ricaduta sul Podesti, essendo un istituto di grande tradizione e con un importante bacino di studenti. Su tutti ha spiccato l’intervento del direttore generale dell’Usr Marche, Marco Ugo Filisetti, che ha spiegato come «in una regione manifatturiera come le Marche, una scuola tecnico professionale come il Podesti costruisce il futuro insegnando a voi studenti tutto ciò che serve per entrare nel mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo della Regione. Il complesso delle competenze professionali e tecniche per essere protagonisti nel mondo del lavoro si apprende qui. A scuola. Così, voi ragazzi porterete il vostro contributo diventando produttori della comunità».

L’incontro si era aperto con l’intervento del presidente della Provincia Daniele Carnevali il quale ha ribadito che la scuola è il luogo principe della socialità ma non va dimenticato il suo fondamentale ruolo nel preparare cittadini e professionisti del domani. «Nessun paese civile può fare a meno di un valido sistema scolastico. E voi studenti siete il nostro futuro». Carnevali ha poi rimarcato come nulla sarebbe possibile senza l’impegno costante del corpo docente e del personale Ata a cui sono andati i suoi ringraziamenti.

Il momento solenne dell’inno di Mameli per aprire l’anno scolastico all’istituto Podesti Calzecchi Onesti di Ancona

«La scuola deve servire ad integrare -ha esordito il consigliere regionale di Fdi Carlo Ciccioli intervenuto in rappresentanza del presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli- chi viene da condizioni economiche svantaggiate, chi ha disabilità e chi venendo da altri paesi deve ambientarsi. L’amicizia e l’apprendimento sono le basi per fare ciò attraverso il sistema delle relazioni». Ciccioli ha poi posto il punto sull’associazionismo «Ricordatevi l’importanza di stare in qualche squadra sportiva, in qualche associazione di volontariato. Il fare qualcosa per gli altri. Io ho iniziato come rappresentante di istituto e poi ho ricoperto decine di incarichi politici». E ancora: «La scuola è un cardine fondamentale della società anche perché guida la trasformazione dell’individuo da ragazzo ad adulto».

La neo dirigente scolastica del Podesti, Saula Rosati, ha tenuto a ringraziare le istituzioni per il costante supporto ricevuto in sede di organizzazione. Infine Filisetti è tornato a parlare ricordando alcuni numeri. Dei ventitremila insegnanti facenti parte del corpo docente marchigiano solo quattromilanovecento sono precari. E, di questi, duemilatrecento sono insegnanti di sostegno. La sua chiusura, a margine dell’incontro, è dedicata alle polemiche che le parole del suo messaggio augurale agli studenti ieri hanno sollevato, con il centrosinistra che parla chiaramente di rimandi al fascismo. «Non rispondo a queste provocazioni. – ha rimarcato Marco Ugo Filisetti – Siamo oltretutto in campagna elettorale. Adempiere al proprio dovere con disciplina e onore è un dettato costituzionale, articolo cinquantaquattro, che deve valere per tutti anche per i nostri studenti. Un principio educativo universale in ogni sistema. È importante che i ragazzi lo colgano».

Ed i ragazzi? Emozionati i rappresentanti di istituto Sabrina Todisco e Mattia Vitaloni spiegano che «È un’emozione tornare a scuola e ritrovarsi con dei compagni di banco. Finalmente la normalità dopo anni di misure restrittive». Il periodo peggiore? «Senza dubbio il primo lockdown. Chiusi in camera. È stato davvero brutto». «Finalmente in classe senza mascherina. Mi ha fatto una strana sensazione. Di alcuni professori non avevo mai visto nemmeno il viso» spiega lo studente Giacomo Barbini. «È come quando ti togli il gesso dopo mesi e mesi. Una bella sensazione».

I rappresentanti degli studenti

Marco Ugo Filisetti

Carlo Ciccioli

Saula Rosati

 

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