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Affluenza in calo alle 19:
ha votato il 56,09% degli aventi diritto

AL VOTO - Flessione generalizzata dei votanti per la Camera in tutti i Comuni della provincia a partire da quello di Ancona dove sono segnalate code ai seggi. A Ostra è entrato in cabina il 53,32% degli elettori contro il 65,10% di quattro anni fa. Si vota fino alle 23 poi inizierà lo scrutinio delle schede
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Ancona, elettori in coda ai seggi di Torrette

 

A 12 ore dall’apertura dei seggi, alle 19, nella provincia di Ancona ha fatto un balzo in avanti il numero dei votanti alle urne per il rinnovo dei due rami del Parlamento.

Elettori in coda ai seggi di Torrette

Nella seconda rilevazione della giornata, il dato sull’affluenza alla Camera, nella percentuale media, si è attestato sul 56,09% (47 Comuni su 47). Hanno votato quasi 6 elettori su 10, in totale sono 328.683 gli aventi diritto nella nostra provincia. Un dato in flessione rispetto alle elezioni politiche del 2018 quando alla stessa ora la percetuale si era attestata sul 61,68% come quello complessivo delle Marche, dove alle 19 è arrivato al 55,69% rispetto al 62,16% di 4 anni fa.

Soprattutto nelle città con più abitanti viene segnalata la registrazione di code ai seggi per l’attuazione delle procedure di voto collegata al tagliando antifrode. Sistema di sicurezza introdotto nel 2018 per contrastare la possibilità di sostituzione della scheda elettorale all’atto dell’espressione di voto. Analizzando nel dettaglio i numeri è in calo l’affluenza ad Ancona rispetto al 2018. Nel capoluogo di regione oggi è già andato alle urne il 57,12% degli elettori (mentre 4 anni fa erano stati il 62,35%),  a Jesi si è già espresso il 57,66% degli elettori contro il 63,27% precedente, a Fabriano si è registrato il 54,65% (contro il 64,11% precedente), seguita da Osimo, città dove l’affluenza è del 56,85% (rispetto al 61,75% del 2018).  A Senigallia invece la percentuale dei votati delle 19 è del 54,60% contro il 58,24% di 4 anni fa. Un decremento di votanti, comunque, generalizzato. Anche a Falconara la percentuale è scesa dal 62,11% di un quadriennio fa al 54,93% di oggi alle 19, seguita da Sassoferrato (54,95% oggi e 64,16% alle stessa ora del 2018).

Nei paesi alluvionati spicca il dato di Barbara dove la forbice dei punti percetuale in discesa si è sensibilmente ampliata rispetto al dato di 4 anni fa: se nel 2018 aveva votato il 69,48%, oggi alle 19 solo il 57, 06% e così ad Ostra,  ferma alle 19 di oggi al 53,32% contro il precedente 65,10% o Arcevia (55.31% di oggi contro il precedente 66,27%). Nella tornata elettorale del 2018 alla stessa ora a Trecastelli si era recato alle urne il 63,38% degli elettori per la Camera contro il 50,46% di oggi. Flessione che si è fatta però sentire anche a Sirolo dove oggi ha già espresso il diritto di voto il 58,25% degli elettori (ma 4 anni fa era 63,42% alla stessa ora) mentre a Numana la percentuale è rimasta pressocchè invariata (62,96% oggi contro il 62, 33% del 2018)

Un seggio elettorale di Osimo

Ormai non è più una novità il disamore per il voto. La crisi energetica, il caro bollette, le incertezze per il futuro stagliate sullo scenario geopolitico internazionale, la disillusione verso la politica ma soprattutto il dolore e i malumori generati dalla tragedia dell’alluvione del 15 settembre scorso nei territori del Senigalliese e del Pesarese, lasciano aperta una serie di incognite sul voto delle Marche.Ma c’è, comunque, ancora tempo per recarsi ai seggi.  Stasera le operazioni elettorali si concluderanno alle 23, poi inizierà lo scrutinio delle schede.

(foto Giusy Marinelli)

 

 

 

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