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Crac Banca Marche,
i pm presentano il conto:
chiesti quasi 130 anni di carcere

ANCONA - La Procura ha avanzato le richieste di condanna per i 13 imputati: la pena più severa per l'ex dg Massimo Bianconi. I reati contestati: bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, falso in prospetto. La sentenza è attesa per dicembre
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bianconi

Massimo Bianconi, ex dg Banca Marche

 

Crac Banca Marche: chiesti quasi 130 anni di carcere. La procura ha avanzato la richiesta per i 13 imputati del processo nato dal default miliardario dell’istituto di credito. I pm Marco Pucilli, Serena Bizzarri e Andrea Laurino hanno terminato la requisitoria ieri. Alla sbarra ci sono ex dirigenti dell’istituto di credito marchigiano e la controllata Medioleasing. Il pool di pm ha chiesto il riconoscimento, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, falso in prospetto. Nonché l’estinzione, per prescrizione, di due diverse contestazioni relative all’accusa di ostacolo alla vigilanza, che avrebbe intralciato le attività di Bankitalia e Consob.

Per Massimo Bianconi, l’ex dg della banca fallita nel 2016, sono stati chiesti 13 anni e mezzo di carcere, la pena più severa. Dodici anni a testa sono stati chiesti per Giuseppe Michele Ambrosini e Lauro Costa: entrambi sono stati, in tempi diversi, presidenti del cda di Banca Marche e di Medioleasing. Undici anni e sei mesi chiesti per Stefano Vallesi, vice direttore generale Area Mercato Bdm, e Tonino Perini, vice presidente cda Bdm. Le altre condanne richieste: 11 mesi e 5 mesi per Bruno Brusciotti; 11 anni e tre mesi per Giuliano Bianchi; 9 anni e mezzo per Giuseppe Paci; 9 anni per Massimo Battistelli; 8 anni per Giuseppe Barchiesi; 7 anni per Daniele Cuicchi; 6 anni e mezzo per Paolo Arcangeletti e Claudio Dell’Aquila. In totale si arriva a una richiesta complessiva di 129 anni e 8 mesi di carcere. La Procura ha anche chiesto, come pene accessorie, l’interdizione perpetua ai pubblici uffici e 10 anni all’esercizio di impresa.

L’udienza di ieri è proseguita con il deposito delle memorie e le discussioni degli avvocati delle parti civili. Sono circa 2.800 quelle che si sono costituite, tra piccoli risparmiatori beffati, azionisti, obbligazionisti e le associazioni di categoria. La prossima udienza, invece, è fissata per lunedì 3 ottobre. Dovranno finire di discutere le parti civili, poi sarà la volte delle difese dei tredici imputati. La sentenza è prevista entro dicembre. 

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