«L’Area Vasta 2 stabilizzerà solo il 50%
degli infermieri-eroi contro il Covid»

ANCONA - E' il grido di allarme della Fp Cgil, nel frattempo «i precari, con i requisiti della stabilizzazione, si dimettono perché la Regione Marche, rispetto alle scadenze dei contratti a tempo determinato, fissate tutte al 31 dicembre, a tutt'oggi non ha dato alcuna rassicurazione che verranno prorogati»

 

«Nella vicina Regione Abruzzo, per l’esattezza presso l’ASL di Teramo, è in atto la stabilizzazione di circa 200 professionisti tra infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, ostetriche, assistenti sociali, medici, farmacisti e psicologi. Vengono stabilizzati tutti i professionisti che nel periodo tra il 31 gennaio 2020 ed il 30 giugno 2022, ossia durante il Covid, abbiano prestato servizio almeno 6 mesi e vantino complessivamente, alla data del 30 Giugno 2022, un’esperienza complessiva di almeno 18 mesi di servizio (requisiti della stabilizzazione Covid). E la Regione Marche, invece, una delle cinque Regioni benchmark in Sanità (insieme con Emilia Romagna, Umbria, Lombardia e Veneto), cosa fa?». La domanda arriva da Giacomo Mancinelli, dirigente sindacale, componente Rsu per la Fp Cgil dell’Area Vasta 2.

«In Area Vasta 2 i professionisti precari con i requisiti della stabilizzazione Covid, considerando solamente gli infermieri e gli operatori socio sanitari, sono circa 120, di cui 90 infermieri e 30 operatori socio sanitari, ma sarebbe meglio dire “erano” prosegue la nota della Fp Cgil – In quanto se la Regione Marche si degnasse di leggere quotidianamente l’albo pretorio informatico dell’Area Vasta 2 si accorgerebbe che è pieno di determine di precari, con i requisiti della stabilizzazione Covid, che si dimettono. Si dimettono perché la Regione Marche, rispetto alle scadenze dei Contratti a tempo determinato, cadenti tutte al 31 dicembre 2022, a tutt’oggi non ha dato alcuna rassicurazione che verranno prorogati. Il che è tutto dire alla vigilia del 1 gennaio 2023, ossia dell’avvio dei nuovi enti del Servizio Sanitario Regionale, tra cui l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona che nascerà al posto della stessa Area Vasta 2».

Giacomo Mancinelli rileva che contrariamente alle altre Regioni «che hanno tutte portato a compimento la stabilizzazione Covid, nemmeno la delibera di Giunta regionale sulle linee di indirizzo di tale stabilizzazione la Regione Marche è stata in grado di onorare, ma, anche in questo caso, va steso un velo pietoso. Perché la bozza che mesi fa la medesima Regione ha presentato ai sindacati regionali, al contrario degli atti prodotti dalle altre Regioni a stabilizzare tutti  coloro presentanti i requisiti, intende stabilizzare, rispetto al discorso Covid, soltanto il 50% degli aventi diritto riguardo l’intera platea presentante i requisiti previsti (18 mesi maturati al 30 giugno 2022). Proprio un bel lavoro, non c’è che dire, da complimentarsi- ironizza il sindacalista della Fp Cgil – Un bel messaggio, un bel filo conduttore con il governo. Su una platea minoritaria, riammesso in servizio tutto il personale sospeso o allontanato per la questione vaccinale Covid, e, su una platea maggioritaria, verrebbero valorizzati con la stabilizzazione solamente il 50% degli eroi contro il Covid».

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