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Traffico di droga, furti e truffe:
arrestato un ricercato
Doveva scontare 7 anni di carcere

ANCONA - L'uomo aveva commesso i reati nella prima metà degli anni Duemila, tra i territori delle Marche e quelli di altre regioni del centro-nord, in particolare Lombardia. I poliziotti della Squadra Mobile, Sezione Catturandi, lo hanno fermato all'aeroporto di Bergamo
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Agenti della Squadra Mobile (Archivio)

E’ stato fermato e arrestato mentre si trovava nello scalo aereo di Orio al Serio.
L’uomo, un albanese di 45 anni, pluripregiudicato, era ricercato dalla Squadra Mobile dorica, per scontare una pena definitiva di 7 anni di carcere e una multa da 30mila euro.
Ad ammanettarlo sono stati proprio i poliziotti della Mobile di Ancona, Sezione Criminalità Organizzata e Catturandi.
L’uomo era ricercato per reati commessi nella prima metà degli anni Duemila, tra i territori delle Marche e quelli di altre regioni del centro-nord, in particolare Lombardia. All’epoca dei fatti, il 45enne faceva parte di una strutturata banda criminale, specializzata nel traffico di droga, in particolare eroina e marjuana, in diverse regioni italiane.
Le indagini portate avanti all’epoca dei fatti, consentirono inoltre di accertare che il gruppo criminale si dedicava anche alla simulazione di furti di auto e alla truffa a danno di assicurazioni.
Grazie all’attività investigativa della Catturandi di Ancona, coordinate dal procuratore della Repubblica Monica Garulli, il ricercato è stato rintracciato in Albania, dove si era recato beneficiando di un periodo di libertà non soggetta a vincoli.
Le indagini hanno poi dimostrato che, una volta giunto nel suo paese di origine, sfruttando alcune norme della legislazione albanese, aveva provveduto a rinnovare i documenti di identità validi anche per l’estero, con generalità in parte modificate, per sottrarsi ai provvedimenti giudiziari che lo riguardavano. Nello stesso periodo si era anche sposato nell’attesa di pianificare il rientro, illecito, in Italia.
La sinergia tra Polizia di Stato, Servizio Centrale Operativo, quello per la Cooperazione Internazionale di polizia e polizia dorica, tutte coordinate dalla procura, ha consentito il rintraccio e l’arresto del ricercato.
Ecco dunque che sotto alla scaletta dell’aereo atterrato in provincia di Bergamo, ad attenderlo c’erano i poliziotti di Ancona che, svolte le formalità di rito, hanno accompagnato l’uomo nel carcere di Bergamo dove sconterà la pena.

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