facebook rss

«Per sopperire alla carenza
di infermieri e Oss
servono avvisi urgenti ‘dedicati’»

SANITA’ - I delegati della Rsu per la Fp Cgil dell’Ast Ancona suggeriscono alla direzione dell’Azienda sanitaria territoriale di mutuare il modello Cingoli per reclutare nuovo personale per gli ospedali di Fabriano, Sassoferrato e per i Pronto soccorso pubblicando bandi mirati per soli titoli che permettano ai candidati di poter aspirare alla successiva stabilizzazione. «Le graduatorie dei “concorsi unici” regionali sono infruttuose perché gli aventi diritto optano per il rifiuto della chiamata»
Print Friendly, PDF & Email

 

Carenza di personale negli ospedali di Fabriano e Sassoferrato, i delegati della Rsu per la Fp Cgil dell’Ast Ancona propongono di risolvere la criticità con la pubblicazione di bandi mirati, avvisi urgenti, per soli titoli per infermieri ed operatori socio sanitari. «Come Fp Cgil abbiamo scritto alla Regione Marche, evidenziando il problema molto serio del reclutamento di risorse umane in un contesto caratterizzato da forte carenza di personale assistenziale presso gli ospedali di Fabriano e Sassoferrato, oltre che nei Pronto Soccorso dei nosocomi dell’Ast di Ancona, per citare gli ambiti presentanti le maggiori criticità. – scrive le sigla sindacale – Il fallimento dei “Concorsi unici” regionali di cui all’art. 7 della Lr 8/2017, di modifiche alla Lr 13/2003 sulla “Riorganizzazione del Servizio sanitario regionale” è stato assoluto, ed il fatto che tale articolo sia stato abrogato dalla Lr 19/2022 sulla “Organizzazione del servizio sanitario regionale” lo testimonia in maniera inequivocabile. Quest’ultima legge regionale marchigiana, in particolare, a partire dal 1 gennaio 2023, offre la possibilità alle Ast provinciali, dotate di personalità giuridica, di indire e gestire direttamente procedure concorsuali. E l’Ast di Ancona ha urgenza di reperire personale, nell’ambito, pur risicato, del quantum autorizzato dalla Regione Marche, come assunzioni a tempo determinato, con costi extra piano. Ma le chiamate rimangono purtroppo deserte, perché vana è la speranza di utilizzare, con successo, e rapidamente, le attuali graduatorie dei “Concorsi unici” regionali, tentativi pressoché infruttuosi, che per lo più, fanno addirittura lavorare a vuoto gli Uffici amministrativi, in quanto, i candidati, che in prima battuta sembrerebbero accettare l’incarico, all’atto pratico, optano infine per il rifiuto della chiamata dopo che l’iter dell’assunzione era stato magari già attivato ed avviato».

La soluzione, secondo la Rsu di Fp Cgil è «replicare quanto già fatto per Cingoli dalla stessa Ast di Ancona. E’ doveroso cioè procedere analogamente con Avvisi urgenti “dedicati” dell’Ast di Ancona, per soli titoli, per infermieri ed Oss, bandi mirati, per la ex Zona territoriale 6, cioè per gli Ospedali di Fabriano e Sassoferrato, ma anche per potenziare i Pronto soccorso di Jesi, Senigallia e Fabriano. Abbiamo scritto e chiesto proprio questo, da ultimo, alla Regione Marche, e ne abbiamo parlato, contestualmente, anche con il commissario straordinario dell’Ast Ancona.

Emettere avvisi di questo tipo, “dedicati”, peraltro, permetterebbe di dare una possibilità, una speranza, a chi, infermieri ed Oss che lavoravano per l’Area Vasta 2 ed hanno perso il lavoro, mandati a casa, senza proroga. Il Milleproroghe, avendo ridisegnato i termini e requisiti di cui alla stabilizzazione Covid– ossia “aver maturato al 31 dicembre 2023 alle dipendenze di un ente del Sistema sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, secondo criteri di priorità definiti da ciascuna Regione” – è un ulteriore stimolo e motivo, perché proprio questi avvisi potrebbero favorire il reintegro lavorativo, alleviando la sofferenza dei disoccupati, ex precari dell’Ast di Ancona, e delle relative famiglie, alimentando così anche la speranza di poter partecipare alla Stabilizzazione Covid, maturando in tal senso il rimodulato requisito».

I delegati della Rsu per la Fp Cgil chiariscono anche di non aver trovato «una direzione dell’Ast di Ancona indifferente alla nostra proposta, e questo ci conforta, riversiamo speranze, con noi d’accordo, e come noi consapevole, l’Ast di Ancona, che questa possa essere l’unica strada saggia percorribile, rispetto al momento contingente, senza sprecare tempo prezioso, che, allo stato attuale, possa coniugare le assunzioni urgenti da attuarsi – quelle pur poche che ci vengono intanto accordate, a tempo determinato, dalla Regione Marche, stante il quadro finanziario presentato dall’Ast di Ancona, praticamente lo stesso ereditato dall’Area Vasta 2, nessun soldo in più, insomma, è derivato, in termini di tetto di spesa, per la trasformazione avvenuta dal 1 gennaio scorso – con una celerità di acquisizione effettiva. Gli avvisi “dedicati” non confliggono affatto con le graduatorie residuali preesistenti dei “Concorsi unici regionali”, in quanto comunque mette tutti in condizione, interessati, compresi coloro che sono già presenti nelle stesse graduatoria dei “Concorsi Unici regionali”, di partecipare e concorrere, ed interpellando candidati per andare a lavorare a Cingoli, Fabriano e Sassoferrato, assisteremmo magari a meno rifiuti nonché ad una rapidità di reclutamento effettivo di personale che non avrebbe eguali con l’attuale quadro di assoluta incertezza ed impotenza, situazione che non permette, come visto, da noi appena argomentato, di dare risposte urgenti, pur ridotte che siano le autorizzazioni della Regione Marche circa il quantum di personale assumibile a tempo determinato».

Secondo la Rsu di Fp Cgil, questi avvisi urgenti “dedicati” per soli titoli, permetterebbero di dare risposte immediate, all’occorrenza, anche a tutte le corsie di degenza, Unità operative H24, sia ospedaliere che territoriali (Rsa, Cure Intermedie, ecc…), ogni qual volta versanti in grave sofferenza da carenza di risorse umane. «Confidiamo che la Regione Marche offra subitaneo ascolto a questa nostra proposta, e quindi conceda immediatamente questa possibilità alla Direzione dell’Ast di Ancona, affinché sia libera di emettere questi avvisi “dedicati” urgenti, per soli titoli, per infermieri ed Operatori socio sanitari, al fine di dare le giuste e rapide risposte ai territori.

Se è vero che le Ast provinciali sono nate per rilanciare i territori. La politica efficace si misura con il metro della coerenza, alle parole devono seguire sempre puntuali fatti conseguenti, sennò rimangono incompiute condite da chiacchiere».

In questo panorama complicato emergono però anche buone notizie: l’Ast di Ancona, entro il prossimo 31 gennaio, si è adoperata per pubblicare un nuovo avviso-manifestazione d’interesse per la atabilizzazione “ex Madia” del personale precario abbia maturato, al 31 dicembre 2022, alle dipendenze della stessa amministrazione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. I candidati ammessi che hanno presentato manifestazione di interesse sono 7 infermieri, 3 Oss, 2 coadiutore amministrativo e un dirigente biologo. «L’Ast di Ancona sta già lavorando per stabilizzare tutte queste figure, con ipotesi di decorrenza del tempo indeterminato dal 1 febbraio prossimo, chiaramente senza di continuità rispetto all’attuale contratto a tempo determinato in essere, ovvero ci sarà continuum lavorativo nel passaggio dal tempo determinato al ruolo»chiude al Rsa di Fp Cgil.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X