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«Confindustria sbaglia, nessuno
può permettersi di attaccare un sindaco
che si schiera dalla parte dei lavoratori»

JESI – Dopo la lettera dell’associazione di categoria che ieri stigmatizzava la decisione del primo cittadino di aderire alla manifestazione sindacale, oggi solidarietà è stata espressa a Lorenzo Fiordelmondo dalla segretaria del Pd Marche Chantal Bomprezzi, dal segretario della Federazione Pd Ancona Thomas Braconi e dal segretario del Circolo Pd cittadino Stefano Bornigi

Il corteo di lavoratori e sindacati ieri a Jesi

 

Il Partito Democratico delle Marche, la Federazione provinciale Pd Ancona e il Circolo Pd Jesi, esprimono piena solidarietà al sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, «destinatario di una missiva dal tono inaccettabile da parte del presidente di Confindustria Ancona, Pierluigi Bocchini». Dopo la partecipazione di Lorenzo Fiordelmondo ieri mattina allo sciopero indetto da Cgil e Uil, il presidente dell’associazione di categoria degli industriali aveva stigmatizzato la decisione del primo cittadino jesino di aderire alla manifestazione sindacale annunciando la volontà di ritirare i propri rappresentanti dalla Consulta comunale delle Attività produttive.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo alla manifestazione sindacale

«Con quella lettera l’associazione degli industriali, si discosta nettamente dal proprio mandato statutario. – scrivono nella nota a firma congiunta la segretaria del Pd Marche Chantal Bomprezzi, il segretario della Federazione Pd Ancona Thomas Braconi e il segretario del Circolo Pd Jesi Stefano Bornigi nel manifestare sostegno al sindaco demNessuno può permettersi di attaccare un sindaco che si schiera dalla parte dei lavoratori in una manifestazione legittima e, a nostro avviso, sacrosanta. La Costituzione italiana, nel suo primo articolo, sottolinea che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e i Sindaci devono essere al fianco dei lavoratori».

Il Pd ricorda poi che «il presidente della giunta regionale, Francesco Acquaroli, partecipò, non più di due anni fa, alla grande manifestazione per la Caterpillar a Jesi, prendendo anche la parola sul palco, senza però suscitare alcuna critica. La protesta di ieri, che ha visto la partecipazione legittima anche di altri sindaci, era contro la Finanziaria del governo Meloni, definita come deficitaria e carente di misure a favore del lavoro. Auspichiamo che tale operazione maldestra venga condannata sia dai vertici nazionali di Confindustria che dalla loro base marchigiana».

 

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