Scocca mezzanotte e nasce Bianca:
a Macerata il primo parto del 2024

ANNO NUOVO - La piccola è venuta al mondo in modo naturale. A Civitanova è un bambino il primo nato. Il direttore del Dipartimento Materno Infantile, Mauro Pelagalli: «Trend in crescita nei nostri ospedali nonostante la denatalità. Importanti riconoscimenti nel 2023 con il reparto di Ginecologia e Ostetricia riconosciuto tra i 40 centri più importanti del Paese per la cura del tumore ovarico»

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La prima nata in provincia

Si chiama Bianca ed è venuta al mondo allo scoccare della mezzanotte all’ospedale di Macerata. È la prima nata in provincia nel 2024. Figlia di una coppia abruzzese (Federica Colangeli e Andrea Nozzi) che vive nel capoluogo da molti anni, la bambina è nata, con parto spontaneo, proprio a mezzanotte e pesa 3 chili e 940 grammi. Ad assistere lei e la mamma una equipe composta dagli staff di ostetricia e pediatria. Per ostetricia il medico Valentina Paris e le ostetriche Loredana Riccucci, Anna Bianchini, Sabrina Labella, Valentina Ragugini. Per lo staff di Pediatria c’erano il medico Chiara Gianfelici e le infermiere Ivana Corradi, Raffaella Esposto, Marta Marconi, Samuela Rocchi, Alice Illuminati. A Civitanova il primo parto è alle 10,52 di questa mattina. Ha voluto festeggiare invece il Capodanno in reparto il piccolo Leonardo, il bimbo che ha chiuso le nascite del 2023 a Civitanova, nato nel pomeriggio alle 16,48.

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Il primario Mauro Pelagalli

«Il primo nato è sicuramente di buon auspicio per un punto nascita come il nostro, secondo dopo il Salesi, ed è anche di buon auspicio per il futuro, una nascita è sempre elemento di grande positività e gioia – dice Mauro Pelagalli che dirige il Dipartimento Materno Infantile (che comprende Macerata e Civitanova) e il reparto di Ginecologia e Ostetrica dell’ospedale di Macerata) -. Questo risultato si inserisce in una serie di risultati che il reparto di Ginecologia e Ostetricia di Macerata ha attenuto quest’anno». Sia il reparto di Macerata che quello di Civitanova hanno un trend positivo delle nascite con più parti dello scorso anno. Nel capoluogo sono stati 1.280 e a Civitanova 698. «Il che vuol dire che il dipartimento Materno infantile di Macerata raccoglie circa 2mila nascite – continua il primario -, un numero ragguardevole.

Il Dipartimento offre a tutte le mamme tutte le possibilità di nascita: dal parto in acqua al parto indolore. In più Macerata offre il Bro (basso rischio ostetrico), per le mamme a basso rischio che hanno possibilità di essere seguite in modo molto naturale, dunque in modo meno farmacologico (un servizio che è gratuito, ndr). Il nostro è un Dipartimento molto vivo». Quest’anno poi il reparto di Ginecologia e Ostetricia di Macerata ha ricevuto un prestigioso riconoscimento: «Siamo stati selezionati tra i 40 centri più importanti per la cura del tumore ovarico, siamo stati premiati al Senato insieme ai centri più importati italiani come il San Raffaelle e il Gemelli – spiega Pelagalli -. Siamo anche il centro di riferimento per l’endometriosi, in più abbiamo uno dei numeri più alti per il trattamento dei tumori della pelvi femminile con tutti i percorsi che consento di arrivare alla diagnosi e poi alla terapia e il tutto gratuitamente. Siamo anche titolari del Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) regionale per il carcinoma ovarico, c’è stato attribuito dalla giunta regionale, tre anni fa, proprio perché possiamo effettuare la presa in carico delle pazienti dall’inizio fino al trattamento delle forme più severe».

(Redazione Cm)

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