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Electrolux: 13 esuberi a Cerreto

IL PIANO di organizzazione interesserebbe anche 5 impiegati. La Fiom Cgil Ancona: «Oltre a parlare di tagli di costi e sinergie, si discuta anche delle future strategie industriali»

Nell’incontro tenutosi ieri a Venezia Mestre, Electrolux ha chiarito le ricadute occupazionali in Italia del nuovo piano industriale di riorganizzazione in atto.
A Porcia e a Forlì, dove è in corso il contratto di solidarietà, «abbiamo un esubero fra gli operai rispettivamente di 95 e di 70 persone; la maggior parte delle eccedenze deriva dal calo dei volumi, mentre circa una decina dal nuovo piano di riorganizzazione. Per quanto riguarda gli altri stabilimenti, fra gli operai a Solaro abbiamo 5 esuberi, a Cerreto 13 e a Susegana 17».
A renderlo noto sono Fim, Fiom e Uilm nazionali.
Quindi in Italia «fra gli operai contiamo 199 esuberi. Fra gli impiegati, invece, abbiamo 5 esuberi a Cerreto, 5 Solaro, 30 Susegana, 73 Porcia, 38 Forlì, 13 Pordenone, 10 sales localizzati prevalentemente in provincia di Milano. Electrolux – prosegue – ha dato la disponibilità a escludere i licenziamenti coatti e a gestire le suddette eccedenze attraverso accordi di uscite incentivate e subordinate al criterio della non opposizione individuale, quindi quelle che comunemente vengono dette uscite volontarie».
«Le ricadute occupazionali del nuovo piano industriale di riorganizzazione dell’Electrolux – sottolinea la Fiom Cgil Ancona -, porteranno conseguenze anche nello stabilimento di Cerreto d’Esi. In questo trova conferma la necessità irrimandabile del tavolo di settore presso il Mimit, e le forti preoccupazioni che come Fiom abbiamo sollevato con la nostra grande assemblea pubblica di martedì 16 gennaio, conclusasi con la consegna di un nostro documento di politiche industriali, elaborato con il contributo di tutte le Rsu aziendali del territorio e consegnato direttamente al prefetto. L’esubero previsto nell’area di Fabiano è di circa il 10% dell’organico, superiore alla media nazionale dell’8%. Apprezzando e ritenendo importante la disponibilità aziendale di non procedere in maniera unilaterale, ma solo attraverso accordi di uscite incentivate e con il criterio della non opposizione individuale, la Fiom di Ancona ritiene comunque fondamentale sottolineare alcuni specifici passaggi. Nella gestione delle 13 eccedenze operaie, l’Electrolux ha enunciato la possibilità di eventuali opportunità, che riteniamo possano essere declinate anche come la riqualificazione delle persone e non solo come riduzione del personale. E’ inoltre fondamentale parlare , oltre di quella che viene definita dall’impresa una inevitabile riduzione di costi, anche di progetti di industrializzazione. Negli incontri territoriali ci è stato illustrato un piano di investimenti che, nel 2024, guarda più al prodotto, in quanto nel processo si è investito molto negli anni passati e si punta ad investire successivamente: risulta quindi fondamentale che nella discussione complessiva di riorganizzazione, si diano garanzie che quei prodotti su cui l’azienda punta, soprattutto quelli ad alto e medio/alto valore siano poi realizzati nello stabilimento di Cerreto d’Esi, dove devono essere assolutamente preservate le professionalità e le competenze specifiche».

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