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Presidenza Grimani Buttari,
Simone Pugnaloni
punta su Enrico Angeletti

OSIMO - Entro fine mese dovrà essere rinnovato il Consiglio di Amministrazione dell’azienda per i servizi alla persona ed il sindaco ha nominato il consigliere già in carica nel CdA per dare continuità al lavoro mentre per il secondo componente di spettanza della maggioranza consiliare giovedì nella Sala Gialla sarà indicato un nome femminile

Enrico Angeletti

 

L’amministrazione comunale di Osimo e la maggioranza che la sostiene sono chiamate entro fine gennaio a indicare i rappresentanti del nuovo Consiglio d’amministrazione della Asp Grimani Buttari che è andato in scadenza lo scorso mese di dicembre. «Nel ringraziare il presidente uscente Fabio Cecconi per l’impegno profuso nei suoi due mandati, in qualità di sindaco al quale aspetta la nomina di uno dei tre componenti ho scelto Enrico Angeletti, figura storica del Pd osimano, per dare continuità al lavoro portato avanti nella Azienda pubblica con sede San Sabino. Angeletti faceva infatti già parte del Cda del Grimani Buttari e conosce benissimo le dinamiche interne e le necessità peculiari per portare avanti con efficacia i servizi di un ente così prestigioso per la città. – fa sapere il sindaco Simone Pugnaloni – Vista l’occasione che si presenta con il rinnovo di questo CdA, di cui un secondo componente è indicato dal Consiglio comunale, le forze di maggioranza hanno deciso di indicare nel dibattito, convocatogioved’ 25 gennaio nella Sala Gialla, un nome femminile, per arrivare ad avere anche al Grimani Buttari il rispetto del 33% di quote rosa».

Il Dpr 251 del 2012 impone di applicare tale soglia per le società a controllo pubblico e le cinque nelle quali il Comune lo esercita o detiene partecipazione, sono già adeguate a questa normativa. Osimo Servizi (il cui Cda dura 3 anni e scade con l’approvazione del bilancio societario 2023, atteso entro fine maggio 2024) ha tre componenti di cui una femminile (Saura Casigliani). In Centro Marche Acqua il Comune di Osimo ha nominato Fiorenza Fazzini tra i 5 membri, di cui 2 donne. Anche in Dea Spa ci sono 5 componenti nel Cda di cui 2 donne, con l’amministrazione comunale che aveva nominato Eleonora Chiocchi. Nei 5 componenti del Cda di Astea Spa ci sono anche qui 2 donne, con il Comune di Osimo che aveva espresso Cristina Foglia. Anche in Ecofon tra i 4 componenti del Cda ci sono 2 donne (in questo caso espresse da Sirolo e Numana).

«L’Azienda speciale Asso, l’Asp Grimani Buttari e la Fondazione Bambozzi non hanno obbligo di adempiere al Dp 251/2012 non essendo per definizione società ma enti strumentali. – ricorda Pugnaloni – Eppure, in Asso fra i 3 componenti del Cda è stata a suo tempo nominata Carmen Guarino mentre al Bambozzi ben 3 componenti su 5 sono donne: Laura Cionco presidente, Stefania Nasuti e Manuela Biondi. In sostanza su 33 nomine a disposizione del Comune tra competenza del sindaco e del Consiglio, 12 sono donne, il 36%, quindi oltre la soglia prevista dalla legge. L’unica tra le 8 società nelle quali il Comune indica componenti del Cda a non avere figure femminili è in definitiva il Grimani Buttari. Per questo si è deciso di indicare, oltre alla riconferma di Enrico Angeletti, anche un componente femminile su proposta della maggioranza consiliare entro il termine dei 45 giorni dalla scadenza del mandato della Asp. L’auspicio è che i rispettivi Cda dei tre enti strumentali che non devono adempiere alla normativa sulle quote rosa istituzionalizzino invece questa pratica modificando gli Statuti. In merito devo ringraziare la consigliera comunale con delega alle pari opportunità, Eliana Flamini, che ha sempre sollecitato l’amministrazione comunale su questo importante argomento, e che ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, migliorabile ancora con la prossima nomina del Cda del Grimani Buttari» conclude il sindaco di Osimo.

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