«Consultorio libero, laico e gratuito», presidio statico di protesta della Rete
Collettive Transfemminista Marche

ANCONA – Domani pomeriggio in via Castelfidardo la mobilitazione. «In Italia, e nelle Marche assistiamo da anni ad una sempre maggiore carenza di strutture e ad una progressiva riduzione dei servizi»

 

 

Domani, sabato 25 maggio, la Rete Collettive Transfemminista Marche, composta da Non Una di Meno transterritoriale Marche e le Collettive Nate Intere, Bestie Fiere, Liberə Tuttə, Common Bubble e Ortica, organizzerà un presidio statico di protesta in via Castelfidardo ad Ancona, a partire della ore 17.30, per rivendicare il consultorio come luogo transfemminista, libero, laico, gratuito e accessibile a tutti. «Sarà una giornata di mobilitazione nazionale e nelle Marche scenderemo in Piazza Roma ad Ancona, con un presidio statico per riprenderci i consultori ed essere liber3 di scegliere. – fa sapere una nota ufficiale – Scenderemo in piazza e lotteremo insieme per rivendicare il diritto all’autodeterminazione delle nostre corpe: tutte le corpe. Non solo corpe cis e abili, ma anche corpe trans, corpe non binarie, corpe disabili, corpe non conformi».

«Scenderemo in piazza – prosegue il comunicato – perché i consultori nascono come spazi di lotta femministi, laici e gratuiti, che erogano prestazioni mediche, servizi di prevenzione e sensibilizzazione. In Italia, e nelle Marche, però, assistiamo da anni ad una sempre maggiore carenza di strutture e ad una progressiva riduzione dei servizi. Scenderemo in Piazza contro l’emendamento proposto dal deputato Malagola di Fratelli di D’italia che prevede e rafforza l’accesso delle associazioni antiabortiste nei consultori inserendoli nella ripartizione dei fondi di piano nazionale di ripresa e resistenza Pnrr. Sarà un presidio statico e accessibile, libero da bandiere e dove non verranno tollerati comportamenti sessisti, omolesbobitransafobici, razzisti e abilisti. Attraverso interventi e performance creeremo insieme una piazza di lotta e rivendicazione transfemminista».

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