Acquaroli difende Bruschini e l’Atim:
«Grazie alle sue intuizioni geniali,
le Marche si sono ritagliate spazi mai avuti»

Francesco Acquaroli
«Il nuovo incarico di Marco Bruschini non deve creare né allarme né preoccupazione, perché Atim, la nuova Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione, sarà in grado di garantire la sua operatività nel migliore del modi». Il governatore Francesco Acquaroli cerca di parare i colpi, dopo l’addio del dg dell’Atim che andrà a ricoprire un incarico da dirigente al ministero dell’Agricoltura guidato dal ministro di FdI Francesco Lollobrigida. E difende a spada a tratta la “sua” creatura, quell’Agenzia regionale per il turismo e l’internazionalizzazione messa in piedi proprio su sua precisa volontà, che però è finita al centro dei duri attacchi dell’opposizione per i pochi risultati prodotti a fronte di costi non certo irrisori.
«Marco Bruschini in questi due anni ci ha fatto conoscere ed entrare in tanti nuovi circuiti, prestigiosi ed importanti, e ha permesso alle Marche di ritagliarsi uno spazio mai avuto – continua la difesa di Acquaroli – Di questo noi non solo gli siamo grati e riconoscenti ma sappiamo che qualsiasi sarà il suo futuro percorso professionale, potrà comunque sempre collaborare con noi e continuare a farci crescere. Marco Bruschini nel settore del Turismo ha un curriculum molto importante a livello internazionale, e in questi due anni tante erano le opportunità che gli sono capitate e che ha declinato a favore della nostra regione. Voglio ringraziarlo per il contributo che ci ha dato fino a qui. Penso ai risultati record per il turismo nelle Marche, con oltre 11,2 milioni di presenze, e il record dei turisti stranieri, registrati lo scorso anno; un settore che come confermato dal recentissimo rapporto della Banca d’Italia sta andando bene. Penso alle esperienze come Piazza di Siena, il Firmamento Stellato, la nuova campagna di promozione Let’s Marche e tanto altro, sono solo alcune delle sue intuizioni geniali. Al dottor Bruschini auguriamo i migliori successi, convinti – conclude Acquaroli – che anche lui lascerà un pezzo del suo cuore nella Marche e sarà sempre un nostro alleato nella promozione della nostra regione».
Al di là della difesa d’ufficio di Acquaroli, resta un fatto: Bruschini appena ha potuto ha salutato tutti ed è salito sul primo treno destinazione Roma. E comunque si giudichi il suo operato e il suo contributo per promuovere il brand Marche, resta il caso Aeroitalia a pesare come un macigno sulla sua esperienza nella nostra regione.
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