Un finanziamento regionale
per un nuovo bosco urbano
al parco Robinson

Il parco Robinson
Al Parco Robinson arriva un nuovo bosco urbano, grazie a un finanziamento regionale.
«Alberi e arbusti – fa sapere il Comune di Falconara – saranno piantumati nella parte bassa del parco, limitrofa alle vie Calabria e Sicilia, in una zona dal terreno ripido a ridosso delle abitazioni, nel tratto sottostante l’ex pista da skateboard fino alla parte a valle della scuola Aldo Moro. L’obiettivo – spiega – è quello di arricchire il parco di un nuovo polmone verde, che sarà dotato di un impianto di irrigazione per garantire l’attecchimento degli alberi. E’ prevista la piantumazione di alberi ad alto fusto e di arbusti, per un totale di circa 900 essenze in un’area maggiore di 2mila metri quadri. Il progetto ‘BoscoMio’ presentato dal Comune di Falconara si è classificato in posizione utile per ottenere il finanziamento regionale, dopo la partecipazione al bando della primavera scorsa».
I progetti di riqualificazione del grande parco di Palombina Vecchia erano stati presentati ai cittadini in un’assemblea pubblica organizzata dal Comune il 15 marzo scorso al centro commerciale Le Ville, che aveva visto tanta partecipazione da parte di cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo della scuola. L’incontro aveva l’obiettivo di ridisegnare il Parco Robinson di via Sardegna anche con il contributo di chi vive l’area verde ogni giorno.
A illustrare le idee progettuali l’architetto Serena Marinelli, professionista del settore urbanistica del Comune, affiancata dal sindaco Stefania Signorini, che mantiene la delega all’Urbanistica.
«L’intervento che riguarda il parco Robinson fa parte di un percorso avviato dall’amministrazione nella scorsa legislatura, a partire dal parco Kennedy, per arrivare al balcone del Golfo e al parco Unicef, fino al parco Carletti dove proprio nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per proseguire nella riqualificazione – dice il sindaco Stefania Signorini –. Il filo conduttore di questi progetti è la volontà di creare nuovi spazi di socializzazione e aggregazione, per far sì che le nostre aree verdi siano sempre vissute da persone di ogni età, dai bambini agli anziani».
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