Piove nel teatro, Cesare Catà sul palco:
«Tanto a chi lo andiamo a dire…
l’amministrazione non c’è»
Pioggia sul palcoscenico de La Nuova Fenice. «Durante lo spettacolo teatrale di Cesare Catà di ieri sera 10 dicembre, mentre fuori pioveva fitto, ad un certo punto, il perfomer più eclettico del mondo classico, mentre si esibiva in uno dei suoi monologhi, si è rivolto al pubblico dicendo… “piove!”. Lo ha detto con il suo stile sferzante e sorpreso insieme, aggiungendo una battuta come… “tanto a chi lo andiamo a dire… l’amministrazione non c’è”!?! La problematica era già ben nota, ma così in diretta, durante uno spettacolo, probabilmente non era mai accaduto».
Un resoconto che lascia perplessi e che è raccontato da una spettatrice presente in platea, Argentina Severini, ex consigliera comunale candidata alle scorse elezioni comunali con la lista ‘Osimo Futura’ della coalizione civica di Sandro Antonelli. Il comune di Osimo è commissariato dopo le dimissioni del sindaco Francesco Pirani, effettive dallo scorso dicembre. «È veramente sconcertante pensare che in tanti anni non si siano presi provvedimenti a riguardo da parte dell’amministrazione Pugnaloni, anche perché le problematiche riguardano anche il palcoscenico stesso, che ormai si scheggia con grande facilità e necessita di un totale ripristino. L’amministrazione uscente, durata cinque mesi, difficilmente sarebbe riuscita a colmare le tante lacune, trattandosi di lavori straordinari che certamente richiedono una programmazione di lungo periodo ed un investimento notevole».
Ciò che è chiaro, in ogni caso, secondo Argentina Severini, è che «il teatro è sempre più protagonista della cultura osimana, avendo anche assorbito il cartellone cinematografico con vari spettacoli settimanali: tutti coloro che per anni hanno sostenuto che ad Osimo non si rendeva necessaria una sala cinematografica, sbagliavano di grosso; infatti, la sala del teatro è sempre pienissima, coinvolgendo tutte le fasce d’età. Dunque, i prossimi programmi elettorali dovranno comprendere sia una ristrutturazione globale del teatro nelle sue varie parti, sia una proposta seria e duratura relativa alla programmazione teatrale e cinematografica, ormai irrinunciabile per la cittadinanza» conclude l’ex consigliera comunale.
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