Scarsa manutenzione alla segnaletica stradale in alcuni angoli di Ancona del tutto sbiadita e spesso incoerente, ma anche giochi nei parchi vecchi, rotti e vandalizzati. E ancora: vegetazione che invade e nasconde la visuale agli incroci, segnaletica coperta dalle fronde vicino a spartitraffico, con seguenti pericoli di viabilità e velocità elevata delle auto su via riasfaltate ma carenti di attraversamenti pedonali, alberi secchi e marciapiedi in cattive condizioni.
Criticità che stamattina sono state portate all’attenzione del dibattito consiliare grazie alle interrogazioni presentate dai consiglieri di maggioranza e minoranza alle quale hanno offerto risposte gli assessori Stefano Tombolini e Daniele Berardinelli.
Tombolini in particolare ha tenuto subito a precisare che l’amministrazione comunale fin dal suo insediamento ha puntato a riorganizzare il metodo di intervento demandando la programmazione e le decisioni degli uffici su una scala di priorità e non sulla scorta di segnalazioni individuali dei singoli consiglieri comunali.
L’assessore stesso ha invitato, in senso lato, tutti i consiglieri comunali ad evitare pressioni individuali, ribadendo per il Comune la necessità di una gestione sistematica.
Nel rispondere al consigliere di minoranza Andrea Vecchi (Pd) che chiedeva una aggiornamento sul censimento della segnaletica verticale da Posatora fino al centro città, da via Marconi a via Flaminia, Tombolini ha ricordato che è stato avviato un censimento della “piattaforma stradale”, iniziando dai pannelli pubblicitari perché legati al piano impianti.
«Ancona Entrate ha avviato una nuovo percorso per la censimento complessivo degli accessori alla piattaforma stradale. Abbiamo iniziato con la segnaletica con i pannelli pubblicitari perché è in corso di redazione, oramai da più di 10 anni il piano degli impianti pubblicitari. All’interno di quel pacchetto ci sono anche i dati della segnaletica verticale e orizzontale, dei passi carrabili, delle strisce pedonali eccetera però non li abbiamo comprati ancora perché ad esempio per le strisce dobbiamo pagare altri 50.000. Ora il focus è orientato sulla redazione del Piano degli impianti pubblicitari che è previsto dalla normativa».
Ha poi snocciolato alcuni dati: dai 714 km di segnaletica orizzontale di bordo stradale segnale, a quello dei 15.000 stalli fino agli oltre 10.000 cartelli di segnaletica verticale presenti sulle strade comunali.
«Abbiamo speso 182.800 euro per rifare le strisce e come vede lasciano un segno nel nulla, perché la quantità delle strisce da dover ripassare è così ponderosa e supera i centinaia di chilometri. – ha proseguito l’assessore – Abbiamo a budget per la spesa corrente 93.000 euro per la segnaletica verticale-orizzontale, insufficienti rispetto ai chilometri di strisce e segnali da mantenere. – ha aggiunto Tombolini – Troverete però nel prossimo bilancio proprio una voce di mutuo per manutenzione straordinaria in maniera tale che riusciamo a sfondare il limite per andare verso una nuova un’implementazione maggiore di segnaletica. Manca il personale dedicato, un tempo c’erano i cantonieri che controllavano e programmavano le manutenzioni». Vecchi ha ribattuto che è «soprattutto una questione di sicurezza prima che di decoro».
La consigliera Fabiola Fava (FdI) invece ha domandato a Tombolini quando verrà riqualificato il percorso pedonale tra via Gioberti, via Angelini e via Conca-Esino. Strade molto trafficate ma con assenza di adeguata segnaletica orizzontale dopo il rifacimento del manto stradale. «Le strisce pedonali non si vedono più e i cittadini della zona, frequentata da anziani, bambini, famiglie, si lamentano ed hanno paura di attraversare perché i mezzi procedono a velocità folle come una pista da Formula 1 e gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno» ha riferito la consigliera di maggioranza.
«Le strisce pedonali sono più di mille. Ne facciamo 200 all’anno. Devo fare un’estrazione? – ha ironizzato Tombolini – Faremo un metodo: così un’estrazione per assegnare a ciascun consigliere un budget di strisce pedonali a propria scelta. Era un metodo che secondo me potrebbe essere risolutivo per far sì che i consiglieri comunali abbiano il soddisfacimento su le loro richieste. Però lo sforzo che stiamo facendo è quello di organizzare a parità di importi di investimento. La scelta non la fa l’assessore ma gli uffici, Non voglio vedere post, articoli nei quali c’è scritto che il consigliere Pinco pallino ha chiesto all’ufficio di fare e ha ottenuto il risultato perché mette in difficoltà, in cattiva luce gli uffici, umilia un lavoro di programmazione e umilia quello che noi cerchiamo di fare, di non dare le risposte puntuali ai consiglieri comunali o ai cittadini. Lavoriamo per arrivare ad un sistema organizzato di interventi che riconosca nel budget che ci viene assegnato dal bilancio le priorità sulla base di valutazioni degli uffici comunali per superare delle criticità che sono strutturali. Credo di essere qui e di mettercela tutta per fare meglio, ma non per farmi dire ‘ho bisogno di mettere a posto il cordolo vicino a casa mia che è cascato’. Sto cercando insieme a questa amministrazione e ai colleghi di cambiare un po’ il paradigma di comportamento. Speriamo che alla fine diremo: abbiamo organizzato una macchina che per alcuni aspetti che non hanno nulla a che vedere con la politica, ma con la gestione siano e funzionano in maniera organizzata automatica. Ecco, abbiamo una visione forse più ingegneristica di alcuni aspetti della macchina organizzativa che cerchiamo di mettere a terra» ha concluso Tombolini.
Sul problema dei parchi pubblici e della manutenzione delle aree giochi, spesso usurati e rimossi per motivi di sicurezza e non sostituiti per mancanza di fondi, ha invece risposto l’assessore Daniele Berardinelli. Alla domanda del consigliere d’opposizione Massimo Mandarano (Gruppo misto- Progetto Marche Vive Casa Riformista) su quale stanziamento di fondi fosse stato previsto per gli arredi parchi pubblici, l’assessore ha fatto riferimento a un mutuo da 200.000 euro per interventi straordinari in vari parchi della città e di 40.000 euro aggiuntivi per le piccole manutenzioni, pur nella consapevolezza che per rimettere in sesto tutti i parchi serviranno interventi ripetuti negli anni.
«Ci sono tanti giochi che sono per troppi anni sono rimasti abbandonati a se stessi. Il Parco del Pincio per esempio è stato uno dei più penalizzati e qui il problema non è soltanto per i giochi, perché la pista di pattinaggio è in condizioni indecorose, il campetto da calcio anche. I cittadini poi, in buona fede, hanno cercato di di coprire delle scritte che c’erano nel muraglione della Cittadella, ma hanno fatto peggio perché in maniera così dilettantesca hanno utilizzato un prodotto senza chiedere neanche l’Amministrazione che avrebbe chiesto a sua volta alla Sovrintendenza. Al Pincio bisognerà fare un intervento più pesante. Per ora interverremo su cinque o sei parchi» ha concluso Berardinelli.
Ultima interrogazione a tema, quella presentata dal consigliere di minoranza Edoardo Carboni (Pd) che ha spostato la discussione sul tratto stradale di via Santa Margherita, compreso fra l’incrocio tra via Santa Margherita e via del Conero e l’incrocio fra via Santa Margherita, via Selandari e via Salvolini all’altezza dello spartitraffico.
«Qui insistono alberi secchi e pericolanti al bordo della strada, – ha ricordato Carboni – il marciapiede non è in ottime condizioni ed è occupato dalla vegetazione e dove è presente l’attraversamento pedonale con una fitta vegetazione che impedisce la visuale stradale a chi sale da via Santa Margherita. Oltretutto c’è anche un problema di velocità delle vetture che percorrono queste strade, per cui chiedo in che modo si voglia intervenire».
L’assessore Tombolini ha parlato di interventi di manutenzione, compatibilmente con fondi disponibili. Ha rammentato che insieme ai residenti di via Selandari e via Santa Margherita ha svolto un sopralluogo «proprio per ovviare ai pericoli che ci sono rispetto al passaggio del bus. L’ufficio ha fatto uno studio per la modulazione della viabilità secondo le indicazioni chieste dai residenti e siamo pronti ad implementarlo. Però dobbiamo trovare ancora tutti i soldi e ho chiesto al comitato di incontrarci proprio per cercare di risolvere dei problemi. Sulla copertura della segnaletica da parte del verde c’è da verificare se la potatura è su proprietà private, per le quali – ricorda – abbiamo fatto un’ordinanza specifica. Per il resto cercheremo di intervenire in breve tempo» ha chiuso l’assessore.
(Redazione CA)
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