In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’’Associazione culturale Magma odv di Moailati Spontini si rivolge a tutte le sindache e i sindaci della provincia di Ancona per stimolare azioni concrete e condivise contro la violenza di genere. «Da anni Magma è impegnata nella promozione della cultura come strumento di trasformazione sociale, con particolare attenzione al contrasto degli stereotipi di genere e alla prevenzione della violenza contro le donne.- fa sapere una nota ufficiale – Dati nazionali confermano che le richieste di aiuto sono in costante aumento, le violenze sessuali – anche tra minorenni – crescono, e i femminicidi si ripetono con una frequenza drammatica, pari a uno ogni tre giorni. Questi numeri impongono una riflessione profonda e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Per questo, Magma invita le Amministrazioni comunali ad adottare due azioni semplici ma significative».
La prima è il rilancio del messaggio informativo del numero 1522, da inserire nel sito istituzionale e da diffondere periodicamente attraverso i canali social e di comunicazione del Comune: “Se stai subendo stalking, violenza verbale o psicologica, violenza fisica puoi chiamare per avere aiuto o anche solo per chiedere un consiglio il 1522 (il numero è gratuito anche dai cellulari)”. La seconda proposta riguarda l’adesione al progetto “Biblioteche rifugi”, promosso dalla casa editrice Settenove, che trasforma biblioteche e librerie in luoghi sicuri e di supporto per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Il progetto prevede la formazione del personale dedicato, la creazione di spazi informativi e la collaborazione con i centri antiviolenza locali, offrendo un presidio culturale e sociale per tutta la comunità.
«La cultura è il primo argine contro la violenza. Ogni parola, ogni gesto, ogni spazio pubblico può diventare un luogo di consapevolezza e protezione e le istituzioni possono e devono essere parte attiva del cambiamento» evidenzia Irene Bini, presidente Magma.«Non possiamo più permetterci di considerare la violenza contro le donne come un’emergenza: è una realtà strutturale che va affrontata con strumenti permanenti, visibili e condivisi. Le biblioteche rifugi sono un esempio concreto di come si possa fare rete e cultura insieme» rilancia anche Marta Fabbretti, vicepresidente Magma.
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