Violenza di genere,
l’associazione Magma rilancia
il progetto “Biblioteche rifugi”

MAIOLATI SPONTINI – E’ l’appello rivolto a tutti i sindaci per la giornata del 25 novembre, che include anche la ripubblicazione del messaggio informativo del numero 1522 da inserire nel sito istituzionale e da diffondere periodicamente attraverso i canali social e di comunicazione del proprio Comune

Una delle immagini simbolo della lotta contro la violenza sulle donne (foto d’archivio)

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’’Associazione culturale Magma odv di Moailati Spontini si rivolge a tutte le sindache e i sindaci della provincia di Ancona per stimolare azioni concrete e condivise contro la violenza di genere. «Da anni Magma è impegnata nella promozione della cultura come strumento di trasformazione sociale, con particolare attenzione al contrasto degli stereotipi di genere e alla prevenzione della violenza contro le donne.- fa sapere una nota ufficiale – Dati nazionali confermano che le richieste di aiuto sono in costante aumento, le violenze sessuali – anche tra minorenni – crescono, e i femminicidi si ripetono con una frequenza drammatica, pari a uno ogni tre giorni. Questi numeri impongono una riflessione profonda e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Per questo, Magma invita le Amministrazioni comunali ad adottare due azioni semplici ma significative».

La prima è il rilancio del messaggio informativo del numero 1522, da inserire nel sito istituzionale e da diffondere periodicamente attraverso i canali social e di comunicazione del Comune: “Se stai subendo stalking, violenza verbale o psicologica, violenza fisica puoi chiamare per avere aiuto o anche solo per chiedere un consiglio il 1522 (il numero è gratuito anche dai cellulari)”. La seconda proposta riguarda l’adesione al progetto “Biblioteche rifugi”, promosso dalla casa editrice Settenove, che trasforma biblioteche e librerie in luoghi sicuri e di supporto per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Il progetto prevede la formazione del personale dedicato, la creazione di spazi informativi e la collaborazione con i centri antiviolenza locali, offrendo un presidio culturale e sociale per tutta la comunità.

«La cultura è il primo argine contro la violenza. Ogni parola, ogni gesto, ogni spazio pubblico può diventare un luogo di consapevolezza e protezione e le istituzioni possono e devono essere parte attiva del cambiamento» evidenzia Irene Bini, presidente Magma.«Non possiamo più permetterci di considerare la violenza contro le donne come un’emergenza: è una realtà strutturale che va affrontata con strumenti permanenti, visibili e condivisi. Le biblioteche rifugi sono un esempio concreto di come si possa fare rete e cultura insieme» rilancia anche Marta Fabbretti, vicepresidente Magma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X