
Il Comune di Jesi
È stato notificato al Comune di Jesi il ricorso presentato al Tar da Vodafone avverso l’ordinanza del sindaco del febbraio scorso con la quale è stato fatto divieto alle società Inwit, Telecom e Vodafone di installare e mettere in esercizio gli apparati radioelettrici sull’infrastruttura di Via dei Merciai 2, fino alla definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato (udienza fissata al 29 ottobre prossimo).
L’Amministrazione comunale, nel ribadire la propria posizione di assoluta contrarietà all’antenna di Via dei Merciai, si costituirà in giudizio rafforzando i concetti già alla base dell’ordinanza stessa. Vale a dire che c’è un principio di precauzione in materia di sicurezza della salute e dell’ambiente, in ragione del fatto che tale impianto si trova a pochi metri da quello autorizzato al Campo Boario e condiviso con le stesse compagnie telefoniche nel “Regolamento comunale per il corretto insediamento degli impianti di telefonia mobile e trasmissione dati nel territorio di Jesi”, approvato dal Consiglio comunale del 27 gennaio scorso. Tale Regolamento, giova ricordarlo, garantisce a tutti gli operatori la piena copertura del territorio.
Il Regolamento era stato impostato sulla base di un’analisi previsionale degli impatti elettromagnetici sul territorio e dunque la sostituzione o comunque la modifica, anche in aggiunta, delle posizioni individuate comporterebbe, è specificato nell’ordinanza del sindaco, la necessità di una nuova analisi degli impatti sull’intero piano di posizionamento o, quanto meno, su buona parte di esso.
«Si ricorda, per altro – ricorda il Comune -, che la stessa Vodafone, unitamente all’altro gestore Tim e alla società Inwit che ha installato l’infrastruttura in Via dei Merciai, nel luogo e partecipato tavolo di concertazione sul piano antenne, avevano accettato la proposta di insediare il loro impianto al Campo Boario proprio in alternativa a quello della stessa Via dei Merciai».
L’Amministrazione, «nel pieno rispetto degli interlocutori – conclude -, resta ferma nelle proprie posizioni e continuerà a difendere la decisione adottata in Consiglio comunale, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per impedire che prevalgano atteggiamenti arroganti che nulla hanno a che vedere con il tessuto di relazione e di spazi di una comunità come la nostra e del quartiere San Giuseppe».
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