Scontri Pescara-Reggiana,
feriti poliziotti di Senigallia:
il Sap denuncia falle nella sicurezza

SCONTRI - Il sindacato di polizia esprime solidarietà ai 10 poliziotti feriti e censura il dispositivo di sicurezza

(Archivio)

Il bilancio al termine della partita Pescara-Reggiana, segnata dalla retrocessione della squadra abruzzese, è pesante: dieci agenti feriti appartenenti ai Reparti Mobili di Roma e Senigallia. Un episodio di violenza che ha spinto il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) di Ancona a intervenire duramente, esprimendo solidarietà ai colleghi ma puntando il dito contro l’organizzazione del servizio d’ordine.

Il Segretario Provinciale del Sap Ancona, Filippo Moschella, ha condannato con fermezza i «comportamenti delinquenziali» della tifoseria pescarese, censurando però al contempo il dispositivo di sicurezza predisposto per l’evento. Secondo il sindacato, la portata della contestazione sarebbe stata fortemente sottovalutata, nonostante le avvisaglie fossero ampiamente pubblicizzate sui canali social già prima del match.

I numeri forniti dal SAP descrivono un vero e proprio scenario di guerriglia: durante gli scontri sono state lanciate almeno 126 bombe carta. Per contenere l’assalto, gli operatori sono stati costretti a un massiccio utilizzo di lacrimogeni; il solo reparto di Senigallia ne ha impiegati 72, esaurendo completamente la dotazione a disposizione. «Dati che confermano l’inadeguatezza del servizio — sottolinea Moschella — che avrebbe dovuto prepararsi a una contestazione importante e annunciata». Il Segretario ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente il Dirigente del Reparto Mobile di Senigallia, Piero D’Armi, per la sensibilità dimostrata recandosi personalmente a Pescara questa mattina per far visita ai poliziotti feriti.

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