Linea Verde Discovery
racconta la bellezza
e le eccellenze di Castelfidardo
«Nell’entroterra marchigiano il paesaggio di colline morbide che si rincorrono all’orizzonte non è mai eccesso, ma equilibrio. Un equilibrio profondamente umano, che modella lo spirito di chi lo abita. Qui nasce una cultura della misura, della lentezza, della continuità con la natura. Non c’è frattura tra uomo e ambiente, ma un dialogo costante, fatto di gesti ripetuti e condivisi». Così mella puntata trasmessa oggi “Linea Verde Discovery – Fatto in Italia”, la trasmissione di Rai 1, ha descritto il viaggio del conduttore Federico Quaranta con tappe a San Severino Marche, Montecassiano e a Castelfidardo. Quaranta ha descritto la città della fisarmonica nell’anticità come un luogo di passaggio, magari non segnato sulle carte geografiche principali, ma dove transitavano i commerci di grano, sale, olio e vino.
«In epoca romana e poi medievale Castelfidardo diventa un punto nevralgico strategico serve a collegare Roma con l’Adriatico il Nord con il centro. – ha ricordato – Il borgo raccoglie distribuisce vende collega. Non è ricco, ma è vivo. Ad un certo punto queste colline entrano a far parte della storia, quella con la M maiuscola. E’ il 1860 e qui si combatte l’epica battaglia di Castelfidardo, lo snodo fondamentale del Risorgimento perché la vittoria dei piemontesi infatti, assegnerà la missione delle Marche alla nascente Regno d’Italia e sarà decisiva. Pochi anni dopo un viandante nordico attraversando queste colline porta con sé un organetto. Apparentemente è un fatto insignificante, invece sarà capace di cambiare le prospettive perché un contadino curioso lo prende lo smonta e lo ricostruisce. Nasce così una nuova identità legata indissolubilmente a questo territorio, nasce così la storia delle fisarmoniche di Castelfidardo».
E per toccare con mano la creatività dei fidardensi al microfono sono stati intervistati l’accordatore tecnico di fisarmoniche Rodolfo Spadari e l’imprenditore Alessio Adamo (Omada) che hanno portato il ‘made in Castelfidardo’ nel mondo ciascuno nel proprio settore produttivo. Federico Quaranta ha concluso: «Nell’entroterra marchigiano ogni collina, ogni pietra levigata, ogni gesto quotidiano, rivela un insegnamento semplice e profondo, un atteggiamento umano, serio ed equilibrato, dove il fare bene per sé e per gli altri diventa il senso stesso della vita».
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