Terremoto a Osimo, maxi simulazione:
la Croce Rossa testa i soccorsi
Un forte terremoto con epicentro tra Osimo e Castelfidardo, crolli simulati, sfollati da accogliere e feriti da evacuare in aree impervie. È lo scenario da maxiemergenza che domenica 17 maggio ha mobilitato la frazione di Abbadia per una complessa esercitazione di protezione civile. L’addestramento, organizzato dal Comitato di Osimo della Croce Rossa Italiana, ha trasformato il territorio in un vero e proprio campo operativo per testare la macchina dei soccorsi su un comprensorio di 71mila abitanti, dove la prontezza d’intervento e la sinergia tra associazioni rappresentano la prima linea di difesa per la sicurezza.
La maxi simulazione ha segnato il traguardo finale del percorso formativo per gli operatori opem (operatori emergenze) della Croce Rossa, le figure specializzate nell’allestimento di tendopoli, centri di accoglienza e nella gestione logistica dei beni di prima necessità. In totale sono stati messi alla prova 25 operatori, tra cui 15 nuovi promossi e 10 soccorritori già formati che hanno completato il retraining periodico, sotto la guida attenta degli istruttori della colonna mobile regionale (Sor Marche) Giordano Saracini, Silvia Gatto, Patrizia Catozzi, Laura Vitaloni e Andrea Giorgini.
L’addestramento sul campo ha visto una massiccia partecipazione integrata di tutte le forze del volontariato locale. Accanto alla Croce Rossa hanno operato il gruppo comunale di protezione civile di Osimo, la Confraternita Misericordia, il Club Cb Om e la Valco Marche, collaudando sul vivo le procedure di coordinamento e le comunicazioni radio in caso di blackout. A supervisionare gli aspetti scientifici e i piani di evacuazione comunale erano presenti il professor Fausto Marincioni (responsabile del laboratorio riduzione rischio disastri dell’Università Politecnica delle Marche), la dirigente comunale all’urbanistica Manuela Vecchietti, il dottor Marco Presti, il meteorologo della protezione civile regionale Francesco Iocca e l’esperto di pianificazione Federico Marcianesi.
A rendere l’esercitazione ancora più aderente a una reale situazione di crisi è stata la collaborazione con il Parco del Conero nell’ambito del progetto “Cri 572”. Per la prima volta è stata testata in via sperimentale una joëlette – una speciale carrozzina fuoristrada monoruota – impiegata per l’evacuazione di figuranti con disabilità motorie bloccati in zone rurali e impervie non raggiungibili dai mezzi tradizionali, con il supporto tecnico di Filippo Invernizzi dell’ente parco. Fondamentale, infine, la risposta dei consigli di quartiere di Abbadia e Osimo Stazione e dei residenti, che hanno partecipato attivamente come comparse nei punti di raccolta, dimostrando come la cultura della prevenzione parta proprio dal coinvolgimento diretto dei cittadini.
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