La campagna elettorale agli sgoccioli.
A mezzanotte scatta il silenzio
di Sabrina Marinelli
Campagna elettorale al rush finale. Il tempo stringe e restano solo poche ore ai tre candidati per convincere i cittadini a votarli.
Allo scoccare della mezzanotte scatta, il silenzio elettorale che precede l’apertura delle urne.
Massimo Olivetti, candidato del centrodestra e sindaco uscente, punta sulla continuità amministrativa: «Abbiamo amministrato Senigallia nei momenti più difficili, affrontando emergenze complesse e rimettendo in ordine i conti del Comune. Oggi quella solidità ci permette di guardare avanti con più forza, con progetti concreti e una visione chiara del futuro. Oggi Senigallia è una città più forte, credibile e ambiziosa, che vuole continuare a crescere, ad essere più giusta, più moderna, più attenta alle famiglie, ai giovani, alle imprese e a ogni quartiere. Una città che sa dove vuole arrivare. Ora la parola passa ai cittadini. Domenica scegliete chi in questi anni ha dimostrato affidabilità, equilibrio e capacità di governo. Scegliete chi conosce i problemi della città e ha la forza per continuare a risolverli».
Per il centrosinistra, Dario Romano presenta la sfida come una scelta netta tra due modelli: «Il voto di domenica e lunedì è un referendum tra due visioni opposte: l’immobilismo e la tutela di pochi dell’amministrazione di destra e la nostra proposta progressista, coraggiosa e capace di riprendere finalmente quel cammino di crescita interrottosi nel 2020. Puntiamo a una città che non lascia indietro nessuno, che offre ai giovani la possibilità di essere protagonisti e che rilancia con forza tutte le frazioni. Il nostro programma si fonda sulla città dei 15 minuti per avere servizi vicini a casa, su infrastrutture moderne per una mobilità sostenibile e su un sostegno concreto alle imprese e al volontariato, garantendo una macchina comunale efficiente. Abbiamo costruito una squadra unita dai valori di solidarietà, giustizia e pace, fatta di persone che mettono il noi davanti all’io».
Critico nei confronti del clima politico Marco Binci di Rinasce Italia: «Noi abbiamo cercato di mantenere sempre toni pacati e rispettosi ma questa campagna è stata veramente stucchevole, di basso livello, uno show mediatico senza precedenti. Assistiamo a una gara a chi promette di più, a chi annuncia il progetto più clamoroso, a chi cerca l’effetto speciale migliore. Perché i miracoli di questi giorni non sono successi prima? Troppo spesso la politica diventa teatro, fumo negli occhi e cittadini meritano molto di più di slogan e promesse confezionate all’ultimo minuto. Noi abbiamo scelto di portare avanti un progetto autentico, anche sapendo che la strada sarebbe stata in salita perché questa candidatura non nasce solo per una competizione elettorale ma per lasciare un messaggio, soprattutto ai più giovani: non rinunciate mai ai vostri ideali. Non abbiamo gli eserciti politici degli altri, non abbiamo le sfilate dei potenti ma abbiamo il rispetto per l’intelligenza dei cittadini».
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