Al via la nuova gara per i sei filobus
con aggiornamento dei costi
Era stato annunciato tra i progetti inclusi nell’assestamento di bilancio e nelle variazioni del Piano triennale delle opere pubbliche 2026/2028, votati a luglio in Consiglio comunale, ed ora la Giunta comunale di Ancona ha approvato la rimodulazione del Quadro tecnico economico delle forniture per l’intervento di potenziamento e valorizzazione dell’anello filoviario esistente, compresi i nodi di interscambio.
Con la stessa deliberazione assunta lo scorso 10 settembre, l’esecutivo ha inoltre disposto l’avvio immediato di una nuova procedura di gara per l’acquisizione dei 6 mezzi, che dovranno rispondere alle specifiche tecniche validate dal Ministero. Una scelta politica e amministrativa che velocizzerà anche l’attivazione del Comitato Tecnico di Gestione e segnerà un passo decisivo per riportare i lavori sulla rete filoviaria in termini pratici verso la fase operativa del progetto.
L’ammodernamento del Trasporto pubblico locale con i filobus non sarà utile solo a favorire un sistema più efficiente di Tpl ma anche a ridurre le emissioni inquinanti. Non è un mistero che il percorso verso questa ripartenza è stato segnato da varie difficoltà burocratiche e contrattuali. Un precedente accordo con la società aggiudicatrice del bando 2024 per la fornitura dei filobus è stato risolto perché il rilascio del Nulla Osta Tecnico del ministero, necessario per la sicurezza, è avvenuto con tempistiche «significativamente superiori rispetto a quelle originariamente previste» si ricorda nell’atto, rendendo impossibile rispettare i cronoprogrammi stabiliti e causando la scadenza dei termini.
Per superare gli ostacoli tecnici sollevati dal Ministero e dall’Ansfisa, il progetto è stato pertanto rimodulato dall’amministrazione Silvetti in una variante più sostenibile che prevede l’impiego di filobus bimodali dotati di un «propulsore ausiliario elettrico per la marcia autonoma», una soluzione che permette di mantenere la funzionalità complessiva dell’anello filoviario senza dover procedere alla ricostruzione integrale delle tratte dismesse.
Considerato anche lo scenario internazionale, l‘aggiornamento del progetto ha comportato anche un adeguamento dei costi totali iniziali di 6.588.000 euro, dovuto all’incremento dei prezzi di mercato nel tempo. Il nuovo Quadro tecnico economico stima infatti una spesa complessiva per la fornitura dei nuovi mezzi pari a 7.030.580,40 euro. Per garantire la copertura finanziaria dell’investimento, l’ente utilizzerà risorse diversificate. La quota principale di 6.465.580,40 euro proviene dal contributo ministeriale, il saldo sarà invece coperto attraverso il ricorso a un mutuo per 564.900 euro e tramite entrate patrimoniali del Comune per 100 euro.
(Redazione CA)
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