Alla Mole la Santa Casa di Loreto
storia e leggenda passando
per l’Arco degli Angeli

ANCONA - Il libro di Fernando Frezzotti ricostruisce lo storico legame tra l'approdo delle pietre al porto dorico, i toponimi del territorio e la Corsa degli Zingari di Pacentro

Domenica 18 ottobre alle ore 16, preso la Mole Vanvitelliana di Ancona, in occasione della Festa del Socio della Bcc di Ancona e Falconara, verranno rievocati gli stretti legami – ricostruiti dal saggio “La Via degli Angeli” di Fernando Frezzotti – tra le vicende della Traslazione della S. Casa di Loreto e l’attracco del convoglio con le pietre al Porto di Ancona, il successivo attraversamento della città, la nascita dei toponimi Angeli di Rosora (AN) e Angeli di Varano (AN) e tra la Strada degli Zingari e la plurisecolare “Corsa degli Zingari” di Pacentro (AQ).
Il volume ricostruisce in un arco temporale di oltre 21 anni la Traslazione a Loreto della S. Casa, salvata da Nazareth. Individua il ruolo degli Angelo-Comneno di Tessaglia ed Epiro, dei noti Maestri templari, Guillaume de Beaujeu e Jacques de Molay, dei cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, dei due Papi committenti dell’intera operazione di salvataggio, Gregorio X e Celestino V.
Celestino avrebbe voluto farsi incoronare papa a Roma e avrebbe voluto far deporre la S. Casa a Collemaggio (AQ). Entrambi i propositi non si concretizzarono. Celestino si fece incoronare papa a Collemaggio e le pietre furono deposte a Loreto. Per il contrasto insorto con Carlo II d’Angiò, re di Napoli, sulla legittimità del possesso delle pietre, Celestino, il 2 ottobre 1294, su indicazione del fido vescovo Salvo, decise per Loreto. Fu una decisione sofferta. A realizzare Collemaggio, Celestino aveva dedicato gli ultimi 20 anni di vita. Tre giorni prima, il 29 settembre, dispose di ricompensare Collemaggio con la istituzione della Perdonanza.
La presentazione verterà sul ruolo decisivo svolto dai Messaggeri, espressione resa in greco col termine ANGELI, incaricati di comunicare con i custodi-trasportatori le due decisioni estemporanee di Celestino. La “ricevuta di ritorno” della decisione “Loreto” fu a affidata a un gruppo di fanti di etnia valacca, “Zingari”. Da Angeli di Varano, il tratto verso Sud dell’antica Via Flaminia (un diverticolo della consolare), prese il nome, che tuttora conserva, “Strada degli Zingari”. I messaggeri Zingari raggiunsero Celestino, la mattina del 12 ottobre 1294, quando, costretto da Re Carlo a trasferirsi a Napoli, transitava per Pacentro.

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