Festa abusiva nel campeggio di Portonovo:
dj-set al posto del concerto,
staccata maxi multa

La baia di Portonovo
La Polizia di Stato, nell’ambito delle costanti attività di controllo e di verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza pubblica e dei pubblici spettacoli e trattenimenti, ha proceduto al controllo di un evento musicale organizzato nelle scorse settimane all’interno di un campeggio di Portonovo.
L’attività ispettiva, condotta dai poliziotti della Squadra amministrativa della questura di Ancona unitamente ai vigili del fuoco di Ancona, ha permesso di accertare che nella circostanza era stata organizzata una serata a seguito di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) presentata al locale Suap per un semplice concerto dal vivo con capienza limitata.
Tuttavia, all’atto del controllo, gli operatori della Polizia di Stato hanno constatato la presenza di un vero e proprio evento danzante all’aperto, con dj-set, luci stroboscopiche e impianti acustici ad alto volume, udibili a notevole distanza all’interno dell’area protetta del Parco del Conero.
Nel corso delle verifiche all’accesso della struttura, è stato inoltre accertato che l’ingresso era subordinato al pagamento della somma di 10 euro con consumazione obbligatoria, gestito tramite il rilascio di ticket e braccialetti identificativi, e che la gestione dei flussi veicolari era stata affidata a personale addetto al parcheggio sprovvisto di regolare contratto di impiego.
I successivi accertamenti documentali hanno evidenziato una posizione di totale irregolarità della struttura ricettiva.
Sulla base del contratto di concessione in essere, il campeggio avrebbe dovuto infatti cessare ogni attività e risultare chiuso al pubblico a partire dal precedente 30 settembre, motivo per cui l’evento è stato promosso fuori dai termini temporali consentiti e in palese violazione dei vincoli contrattuali. Alla luce di quanto emerso, si è provveduto a contestare l’illecito amministrativo per la somministrazione abusiva di alimenti e bevande in periodo di chiusura, come previsto dalla Legge Regionale Marche n. 22/2021 per un importo pari a 5.000 euro. Contestualmente, tutti gli atti sono stati formalmente trasmessi all’Ufficio Pubblico Spettacolo del Comune per l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione e di cessazione dell’attività in difetto di licenza nonché all’Ufficio Patrimonio per le valutazioni di competenza in merito alla possibile decadenza del titolo concessorio a carico del titolare della società.
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