«Ancona 2028,
più opere e tempi più rapidi»
«Una variazione di bilancio sana, che valorizza le risorse disponibili, sostiene i cantieri già attivati e prepara Ancona alla sfida di Capitale italiana della Cultura 2028. Grazie al fondo rotativo si anticipano le risorse necessarie per avviare la progettazione di un ampio numero di interventi. La città si prepara ad Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 con una programmazione di opere pubbliche sempre più concreta e articolata. L’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche, deliberato dalla Giunta comunale, rappresenta un passaggio importante per accelerare la progettazione degli interventi, ampliare gli investimenti e rispondere alle esigenze dei quartieri e delle frazioni». A parlare è la maggioranza che sostiene il sindaco Daniele Silvetti.
Al termine del Consiglio comunale che ha approvato le modifiche al Programma triennale delle Opere pubbliche, sottolinea che «al centro della variazione c’è il ricorso al fondo rotativo, uno strumento che permette di anticipare le risorse necessarie alla progettazione, riducendo i tempi di preparazione delle opere e consentendo di arrivare più rapidamente alle successive fasi di realizzazione. Un lavoro che guarda ad Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, ma che soprattutto lascia alla città interventi destinati a migliorarne la vivibilità, i servizi e la qualità urbana anche oltre l’appuntamento del 2028».
«Questa variazione dimostra la volontà della nostra Amministrazione di programmare con responsabilità e di trasformare le risorse disponibili in progetti concreti per Ancona. È una variazione di bilancio sana, che si inserisce in una programmazione più ampia, nella quale sono già stati attivati cantieri e interventi e si continua a lavorare per rendere possibili nuove opere. Non si tratta soltanto di preparare la città al 2028, ma di investire sul suo futuro, sui quartieri, sulle frazioni, sulle scuole e sugli spazi pubblici», conclude la maggioranza di governo.
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