Orgoglio anconetano
al Ministero della Cultura:
Mercuri nuovo direttore generale dei Musei

ANCONA - Classe 1980, l'archeologo e storico dell'arte dorico è stato nominato dal ministro Giuli alla guida del patrimonio museale statale italiano

Luca Mercuri (Foto: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/)

C’è un’eccellenza dorica al vertice del sistema culturale italiano.
L’anconetano Luca Mercuri è stato nominato direttore generale Musei del Ministero della Cultura, assumendo la guida strategica dell’intera rete museale statale del Paese.
La designazione è arrivata ufficialmente ieri su proposta del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Mercuri, archeologo e storico dell’arte nato nel capoluogo dorico nel 1980, raccoglie il testimone da Massimo Osanna, passato di recente a dirigere il Dipartimento per le attività culturali del MiC.
Nonostante la giovane età, il percorso del neo Direttore generale si distingue per un’ampia esperienza maturata direttamente nelle fila dell’amministrazione dei beni culturali. Entrato nei ruoli del Ministero nel 2010, Mercuri ha ricoperto incarichi operativi di rilievo che vanno dalle Soprintendenze fino ad attività di cooperazione internazionale.
Negli ultimi anni ha guidato la direzione dei Musei nazionali della città di Roma, gestendo monumenti simbolici come il Pantheon e Castel Sant’Angelo, oltre alla rete delle case museo capitoline. In precedenza aveva già coordinato l’intero polo museale della Puglia.

Il cammino professionale del dirigente anconetano poggia su solide basi accademiche. Dopo la laurea a Bologna, ha proseguito gli studi con la specializzazione alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, un dottorato di ricerca all’Università di Siena e una seconda laurea in Storia dell’arte a Perugia. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, Mercuri insegna anche Comunicazione dei beni archeologici presso la Scuola di Specializzazione dell’Università della Tuscia.
Nel suo nuovo incarico di direttore generale, il 46enne dorico si troverà ora a definire le linee guida nazionali per il coordinamento del Sistema museale statale. Una grande responsabilità che spazia dalla valorizzazione dei beni al rapporto tra amministrazione centrale, grandi istituti autonomi e realtà culturali dei territori, portando un pezzo di Ancona nei luoghi decisionali dell’arte italiana.

al. big.

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