Mascherine non conformi distribuite
nelle farmacie e case di riposo:
due indagati

foto d’archivio
Mascherine e guanti distribuiti senza le dovute certificazioni: chiuse le indagini della procura. Sotto inchiesta per concorso in frode in commercio il presidente di una fondazione dell’Osimano che gestisce strutture assistenziali per anziani e un imprenditore friulano. L’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pm Marco Pucilli, è arrivato nei giorni scorsi ai diretti interessati e fa riferimento a un’indagine della Guardia di Finanza, scaturita in un controllo eseguito nel luglio 2020. I dispositivi di protezione finiti nel mirino della procura dorica sono 86.609. Si tratta di guanti e mascherine che, stando alle indagini, non avrebbero avuto alcuna certificazione oppure riportanti il marchio CE e altre autorizzazioni fasulle. I prodotti sarebbero finiti in case di riposo, farmacie, centri diagnostici, istituti per disabili e complessi residenziali della nostra provincia. Stando alle indagini, il presidente della fondazione si sarebbe rivolto all’imprenditore del Friuli per cercare di reperire, tramite la sua ditta, il prima possibile i dispositivi di sicurezza personale nella prima fase della picco della pandemia. Sarebbero poi arrivati in un deposito della fondazione e distribuiti in varie strutture, previ contatti con possibili acquirenti. Dalla notifica della conclusione delle indagini preliminari, gli indagati avranno venti giorni di tempo per farsi ascoltare dagli inquirenti oppure presentare una memoria per respingere le accuse. Stando alla difesa del presidente della fondazione, l’ordine dei dispositivi di sicurezza sarebbe stato fatto in un periodo emergenziale, quando ancora non erano del tutto chiare le regole legate alle autorizzazioni. Il suo assistito avrebbe agito in buona fede, fidandosi dell’imprenditore a cui si era rivolto per l’acquisto dei prodotti da distribuire ad altri eventuali acquirenti.
(Redazione CA)
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