Targa System,
intesa per condividere i dati:
le targhe si leggono in tempo reale
La tecnologia al servizio della legalità attraverso una rete capillare di occhi elettronici che vigila su ogni varco del territorio. Non è più solo una questione di monitoraggio passivo, ma di una strategia attiva che permette di trasformare i dati in azioni concrete per la tutela della comunità. Questa mattina, nella sede del comando di polizia locale, è stata ufficializzata la convenzione che permette la condivisione dei flussi del sistema «Targa System» tra l’unione dei comuni «Le Terre della Marca Senone», la compagnia dei carabinieri di Senigallia e il commissariato di pubblica sicurezza. L’accordo segna un cambio di passo fondamentale: l’accesso diretto ai database da parte delle forze dell’ordine consente di incrociare in tempo reale i transiti dei veicoli con gli archivi nazionali, rendendo gli spostamenti sospetti immediatamente tracciabili e riducendo sensibilmente i margini di manovra per chi infrange la legge.
Presenti alla firma del protocollo l’assessore alla polizia locale, nonché sindaco di Barbara, Massimo Chiù, in rappresentanza anche dei colleghi Federica Fanesi, Massimo Corinaldesi e Marco Sebastianelli, insieme al comandante della polizia locale, il commissario Leonardo Latini. Il comparto statale è stato rappresentato dal capitano Felicia Basilicata, per i carabinieri, e dal vice questore Mabj Bosco, dirigente della polizia. Il fulcro di questa intesa risiede nel potenziamento delle attività investigative: la possibilità di consultare senza filtri le immagini e i numeri di targa permette di accelerare drasticamente le indagini, fornendo prove documentali certe e immediate. In questo modo, il coordinamento tra i vari enti diventa una realtà operativa quotidiana, ottimizzando le risorse umane e tecnologiche già presenti sul campo.
Oltre al valore delle indagini, la convenzione punta a innalzare gli standard della sicurezza stradale e della vigilanza urbana. I varchi elettronici funzionano infatti come un deterrente costante, monitorando non solo le criticità legate all’ordine pubblico ma anche le irregolarità amministrative, come la circolazione di mezzi privi di assicurazione o revisione. «L’unione delle forze e delle tecnologie è la chiave per una tutela efficace dei nostri cittadini», ha dichiarato l’assessore Massimo Chiù. «Con questa firma, mettiamo a sistema una rete di sorveglianza che attraversa tutti i nostri comuni, fornendo a carabinieri e polizia uno strumento operativo di altissimo valore investigativo».
Torna alla home page



