Terremoto, sospesa parte
della circolazione ferroviaria
Un anconetano: «Che odissea»

In coda a Bologna per prendere il treno diretto ad Ancona
Disagi alla circolazione per il sisma registrato oggi nel Pesarese che ha visto il ritardo ma anche la cancellazione di alcuni treni.
In particolare, la circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Rimini e Ancona, tra Falconara Marittima e Fabriano e tra Civitanova e Fabriano. Stando a quanto riportato da Trenitalia, i convogli rimasti fermi sono stati: FR 9805 e FB 8816 nella stazione di Fano, FB 8818 a Loreto, due merci a Cattolica, un regionale, il 3819, a Montemarciano; il 3911 a Pesaro, il 23849 a Macerata.
La Protezione Civile è stata informata sia centralmente che territorialmente. I servizi di bordo sono attivi. L’assistenza viaggiatori di Trenitalia si è recata nelle stazioni di Rimini, Ancona, Bologna, Pescara e Foggia. Il personale di Protezione Aziendale è stato attivato per l’eventuale supporto. Il personale si è attivato anche a Fano per dare assistenza a 825 viaggiatori presenti sui treni 8805 e 8816.
«E’ stata un’odissea, e sono ancora a bordo» ci ha scritto Edoardo Carboni, uno dei tantissimi passeggeri che oggi, alle 14.34, sarebbe dovuto partire con il treno Piacenza – Ancona, dalla stazione di Bologna.
Il convoglio ha subìto dei ritardi, come molti altri treni, a seguito del terremoto verificatosi alle 12.53, di magnitudo 4.3 con epicentro a Montefelcino, nel pesarese.
Arrivato nel capoluogo marchigiano poco dopo le 18.30, non è stato il ritardo accumulato spossarlo quanto «il ping pong che è stato fatto nei confronti dei passeggeri».
Tutto ha avuto inizio proprio a Bologna «quando da un primo ritardo di 5 minuti segnato sul tabellone – ci ha poi raccontato telefonicamente -, si è passati a 130 minuti per poi scendere a 60 e riuscire a partire alle 15.37».
I minuti di ritardo segnati andavano però di pari passo con il repentino cambio di binario da raggiungere per riuscire a prendere il treno senza farsi “travolgere” dai tantissimi passeggeri che si spostavano ovviamente tutti insieme.
«Una volta saliti – spiega – il treno era pienissimo e per un buon quarto d’ora siamo stati letteralmente stipati. Arrivati a Rimini però – continua – la corsa si è interrotta e la voce di cortesia ci ha informato del fatto che avremmo trovato un altro treno al binario 3, poi al 7 e quindi al 4».
Durante il viaggio «ho sentito di persone che invece hanno preso il pullman fino a Cattolica per poi salire sul treno. Un vero disastro per tutti».
Ovviamente Carboni è consapevole della giornata particolare di oggi e infatti conclude sottolineando che «capisco che sia una situazione speciale – spiega -, ma siamo passati dal non vedere nessuno per un quarto d’ora all’avere informazioni contrastanti nel giro di 3 minuti, correndo da un binario all’altro. Non sono arrabbiato con Tranitalia – conclude -, ma meglio aspettare mezz’ora e avere un’informazione sicura piuttosto che vivere nell’insicurezza più totale».
Stando agli ultimi bollettini di Trenitalia sulle linee Ancona-Bologna, Roma-Ancona e Civitanova Marche-Fabriano il traffico è in graduale ripresa già dalle 18.10, dopo le verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico; mentre la circolazione si svolge regolarmente sull’intera rete Alta Velocità.
Redazione Cronache Ancona
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