Nascondevano un vero e proprio supermarket della droga nella legnaia e nel garage del casolare nelle campagne di Recanati dove vivevano. Nelle prime ore della mattinata di venerdì scorso, 29 ottobre, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona in collaborazione con i colleghi di Macerata, hanno tratto in arresto padre e figlio un 64enne pensionato e un 34enne disoccupato, entrambi italiani, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti di un grosso quantitativo di hashish, marijuana e droghe sintetiche.
Nel corso di una attività investigativa sconfinata nel territorio maceratese, finalizzata a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo aver accertato che i due indagati erano molto attivi nell’approvvigionamento di droga a pusher anconetani che, successivamente la spacciavano nella piazza dorica, gli investigatori predisponevano una perquisizione in un casolare, luogo di domicilio degli spacciatori. All’atto dell’irruzione i poliziotti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 5 barattoli in vetro nascosti in una legnaia contenenti complessivamente quasi un chilogrammo di marijuana; 24 panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 3 chili. Di questi, un panetto veniva rinvenuto all’interno di un camino, mentre gli altri 23 all’interno di un frigorifero in funzione, collocato nel garage.
Sono stati inoltre rivenuti una decina di grammi di droga sintetica tra Mdma ed Extasy. Gli agenti, durante l’operazione hanno rinvenuto e sequestrato anche la somma di 4730 euro, ritenuto il probabile provento della fiorente attività di spaccio intrapresa da padre e figlio, nonché 3 bilancini di precisione, buste di cellophane e rotoli di nastro adesivo, coltelli e cutter, tutto materiale utilizzato per tagliare e confezionare lo stupefacente da destinare allo spaccio.Visti i gravi indizi probatori riscontrati dalla polizia durante l’attività di indagine, padre e figlio sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, collocati in carcere a Montacuto di Ancona, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati