Consiglio aperto sulle baby gang:
c’è chi evita il centro per paura
«Educhiamo al mestiere della vita»

foto d’archivio
di Martina Marinangeli
Un Consiglio aperto dedicato al fenomeno delle baby gang che imperversano in centro, al punto tale da scoraggiare le persone dal frequentarlo. «C’è gente che neppure passeggia più in centro perché, anche se non vengono commessi reati, ci sono comunque condotte che non favoriscono la serenità – osserva il questore Cesare Capocasa nel suo intervento –. Il sabato pomeriggio me li vado a studiare questi ragazzi, li vedo presenti e con atteggiamenti che sanno molto di devianza, bullismo e organizzazione». Una situazione preoccupante per la quale, su richiesta del gruppo di Fratelli d’Italia, è stata convocata la seduta straordinaria di oggi, dalla quale si è usciti con l’approvazione dell’ordine del giorno della maggioranza – bocciati, invece, gli altri tre delle opposizioni – che, tra le altre cose, impegna il sindaco a «costruire, con le istituzioni competenti, un modello sia sanzionatorio sia premiale moderno e adeguato» e «chiedere al Governo e Parlamento, ognuno per quanto di competenza, misure idonee a potenziare le risorse umane ed i mezzi a disposizione delle forze di polizia per il presidio del territorio». Tra gli interventi che si sono succeduti nella lunga seduta, la Viceprefetto Francesca Piccolo ha fatto notare come, «a parte spiacevoli e odiosi episodi, l’attenzione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è alta e prosegue», mentre Manuel Romanelli, comandante della Compagnia Carabinieri Ancona, ha sottolineato come, ad oggi, i responsabili degli episodi verificati siano stati identificati dalle forze di polizia. Hanno portato il proprio contributo anche Giovanni Francesco Laganà, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, e Liliana Rovaldi, comandante della polizia locale. Partendo da una diversa prospettiva, l’avvocato Andrea Nobili (Camera minorile) ha posto l’accento sul fatto che Ancona sia «ai primi posti in Italia per numero di minorenni o giovani adulti presi in carico dai servizi sociali: 816, più di Torino Milano e Genova e prossimo al migliaio di Napoli».

Valeria Mancinelli
Presenti anche Alessandro Suardi (Ordine degli Psicologi delle Marche) e Francesco Savore (Associazione Nazionale Presidi) che hanno acceso un faro sul rapporto, spesso poco sano, tra giovani e social. Infine, Andrea Cantori, presidente CNA Ancona, ha presentato il progetto “città sicura” per «costruire una sorveglianza privata da parte degli esercenti, sondiamo la disponibilità delle imprese a ingaggiare vigilanza privata da far lavorare in rete a supporto delle forze dell’ordine». A tirare le somme è stata la sindaca Valeria Mancinelli: «più educazione, più presidio del territorio, più uomini e mezzi sulle strade e nelle piazze, più telecamere di videosorveglianza. È questa la sintesi che si può fare del Consiglio comunale aperto di oggi. Sulla gran parte delle linee e nel merito delle questioni – ha detto la prima cittadina – non ci sono differenze particolari. Gli stimoli dei vari interventi sono stati utili per rafforzare la linea di azione dell’Amministrazione comunale e sono la spinta per andare avanti ed intensificare il nostro impegno, sempre nel segno della concretezza. Come? Innanzitutto più educazione, lavorando in rete tra istituzioni, servizi sociali, mondo della scuola, famiglie, volontariato, società sportive, parrocchie, quartieri. Stiamo elaborando un ulteriore progetto per “educare al mestiere di vivere la vita” con tutti coloro che incrociano i giovani nella loro formazione con l’obiettivo di intercettate i finanziamenti straordinari del PNRR».
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