Blitz in un appartamento:
sequestrato panetto di cocaina,
20enne in carcere e altri 3 indagati

I carabinieri durante alcuni controlli (foto d’archivio)
Blitz in un appartamento: sotto sequestro 160 grammi di cocaina, in arresto un 20enne di origine rom. E’ il culmine dell’operazione portata avanti per mesi dai carabinieri del Norm della Compagnia di Ancona. Un’operazione al termine della quale sono state emesse dal gip quattro misure cautelari, tutte per i reati di detenzione ai fini di spaccio. Il 20enne, residente a Falconara, è finito in carcere. Stesso trattamento per un ragazzo 20enne italo-albanese, già arrestato lo scorso maggio, sempre dai carabinieri. Obbligo di firma per un romeno e per un colombiano, entrambi residenti nel capoluogo dorico. Nell’ambito delle perquisizioni eseguite dai carabinieri per la notifica dei provvedimenti, a casa del 20enne rom è stato rinvenuto un panetto di cocaina. Il giovane avrebbe cercato di disfarsene, lanciandolo dalla finestre. L’involucro è stato recuperato dai militari e il ragazzo è finito a Montacuto.

Il sequestro dei carabinieri dopo il rinvenimento della cocaina nella Scirocco
L’indagine trae origine da alcuni accertamenti avviati la scorsa primavera dagli operatori dell’Arma, convinti che ad Ancona stessero circolando fiumi di cocaina, presumibilmente in arrivo dal nord Italia attraverso l’impiego di alcuni corrieri. Nell’indagine rientrerebbe l’arresto avvenuto al casello di Ancona Nord lo scorso aprile, quando era finito in manette il 27enne colombiano, ora destinatario dell’obbligo di firma. Era stato fermato al volante di una Volkswagen Scirocco, trovata con tre etti e mezzo di cocaina. Per rinvenire la droga, i carabinieri avevano dovuto smontare pezzo per pezzo l’auto. La polvere bianca era stata nascosta in una vano ricavato dallo spazio dove sta l’autoradio. Il sequestro avrebbe spinto i militari ad approfondire i canali di destinazione ed approvvigionamento della droga, fino ad arrivare alla richiesta delle quattro misure cautelari. Via via, nel corso dell’inchiesta, ci sono stati sequestri e arresti in flagranza che hanno irrobustito i contorni del quadro probatorio dipinto dagli investigatori. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Chiara Chiaroli, Giuseppe Cutrona e Michele Brisighelli.
(fe.ser)
In auto un carico di cocaina: maxi condanna per il corriere della droga
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