Pandemia, oltre cento truffe online
denunciate nel 2021:
il Commissariato lancia l’allarme

OSIMO - Sono in crescita esponenziale i reati nel settore dell'e-commerce. In uno degli ultimi casi la vittima aveva inserito su un portale web l’annuncio di vendita di una marmitta usata. Contattato sul cellulare da un sedicente acquirente pronto a pagare subito la merce, il giovane è stato invitato a raggiungere un Postamat e seguendo le indicazioni del truffatore invece di farsi accreditare il denaro gli ha versato quasi 1500 euro

 

In questo tempo di pandemia sono aumentate in maniera esponenziale gli acquisti online degli italiani che, se non particolarmente attenti, rischiano di cadere nei tranelli di astuti truffatori. Sono oltre un centinaio le denunce per truffe e-commerce ricevute nel corso del 2020 dagli agenti del Commissariato di Osimo diretti dal vice questore Stefano Bortone e in molti casi, dopo lunghe e complesse indagini, gli autori degli espedienti e raggiri che hanno indotto in errore le povere vittime, con perdita anche di ingenti somme di denaro, sono stati scoperti e deferiti all’autorità giudiziaria. Oggetti acquistati a buon prezzo che non sono mai stati ricevuti dall’acquirente, che magari ha anticipato anche le spese di spedizione, o beni che sono stati recapitati ma assolutamente differenti da quelli descritti negli annunci pubblicati nei portali di acquisti online. Molte sono anche le truffe che i malviventi riescono a portare a segno con la collaborazione della vittima. Purtroppo succede anche questo.

Il vice questore aggiunto Stefano Bortone

Per questo tipo di truffe, il truffato è il venditore del bene. La dinamica è pressoché sempre la stessa: sul sito, i venditori indicano la loro utenza telefonica, vengono contattati dal potenziale acquirente smanioso di accaparrarsi subito l’acquisto e di pagarlo tramite accredito della postepay del venditore che si porta al primo sportello automatico utile e, guidato telefonicamente dall’acquirente per ricevere l’accredito della somma pari al prezzo del bene, in realtà accredita quella somma, anche diverse volte, perché gli viene chiesto di ripetere l’operazione non andata a buon fine, sulla carta prepagata del malvivente. Quando si rende conto dell’inganno, è troppo tardi.

In una delle ultime denunce trattate, la vittima aveva inserito su un noto portale di compravendite online un annuncio con cui proponeva la vendita di una marmitta usata. Poche ore dopo veniva contattata telefonicamente da una persona che si dichiarava interessata all’acquisto che voleva concludere in giornata, impegnandosi ad inviare un corriere per ritirare l’oggetto. Quindi proponeva di pagarlo subito ed invitava la vittima a portarsi presso uno sportello bancoposta. Telefonicamente gli dava indicazioni sui codici da digitare per ricevere il prezzo della marmitta, ma in realtà la giovane vittima non faceva altro che trasferire somme di denaro all’infido truffatore che in men che non si dica è riuscito a farsi accreditare quasi 1500 euro. «Di solito, le persone che commettono questo tipo di reati sono truffatori seriali, persone esperte, senza scrupoli che vivono quasi esclusivamente dei proventi delittuosi La Polizia – sottolinea il comunicato del Commissariato di Osimo – non si stancherà mai di informare i cittadini di stare molto molto attenti, di informarsi accuratamente prima di procedere ad affrettati acquisti, di non farsi attrarre da prezzi scontati o troppo bassi. Il consiglio è di non fidarsi troppo e contattare immediatamente le forze dell’ordine nel caso di movimenti sospetti sui propri conti».

 

 

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