Feste universitarie in piazza:
servizi specifici per la sicurezza

ANCONA - La questura ha preso anche contatti con i referenti dell’Università Politecnica delle Marche e delle principali organizzazioni che si occupano dell’accoglienza e delle relazioni con gli studenti, per garantire un divertimento sano

La polizia durante alcuni controlli in piazza del Plebiscito (Archivio)

A seguito delle segnalazioni fatte nei mesi scorsi alla questura da parte di esercenti e residenti circa i comportamenti tenuti da parte di giovani studenti universitari, soprattutto in zona centro storico e in particolar modo in piazza del Plebiscito durante le serate universitarie, il questore ha voluto disporre servizi specifici nei quadranti serali soprattutto del mercoledì e venerdì, per verificare la situazione concreta e eventuali problematiche per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Per questo motivo le piazze e le vie del centro sono state presidiate i poliziotti delle Volanti e dei Reparti Prevenzione Crimine Campania e Umbria.
In un’ottica preventiva, sono inoltre stati presi contatti con i referenti dell’Università Politecnica delle Marche e delle principali organizzazioni che si occupano dell’accoglienza e delle relazioni con gli studenti, affinché sia effettuata un’opera di sensibilizzazione volta a garantire un «divertimento sicuro», che non si trasformi in comportamenti pericolosi per i ragazzi e dannoso per il riposo dei residenti.
Grazie al presidio costante della zona del centro storico, la questura fa sapere che «non sono state di recente segnalate situazioni di “mala movida”, ritenendosi dunque la presenza dei poliziotti un efficace deterrente a comportamenti molesti o pericolosi».
Da ricordare che alcuni episodi che lo scorso anno avevano avuto come protagonisti giovani coinvolti in risse e aggressioni, hanno visto la denuncia dei responsabili per i reati di rissa, danneggiamento e aggressione, con Daspo Urbani del questore su istruttoria della Divisione Anticrimine e con divieto di accesso per un anno, all’intero quadrilatero delle vie che circondano piazza del Plebiscito.
«Le piazze – ha commentato il questore Cesare Capocasa – devono essere luoghi di incontro ed integrazione sociale, non di scontro e violenza gratuita, nell’ottica di migliorare la qualità della convivenza civile e garantire il vivere ordinato della società».

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