
La polizia mentre applica il provvedimento di chiusura del locale
E’ stato chiuso a seguito della violenta rissa avvenuta sabato sera, intorno alle 21, il locale “Bar A Onda” al porto.
Il provvedimento è stato emesso dal questore Cesare Capocasa ed è stato eseguito questa mattina.
Nel dehors esterno del locale infatti due clienti, dopo aver consumato alcolici, avevano iniziato una furiosa lite con pugni e calci, proseguita a pochi metri dal bar.
L’ inaudita violenza da parte di uno dei due, un americano ora in carcere, procurò lesioni gravissime alla vittima soccorsa da personale medico del 118 e accompagnato a Torrette, in prognosi riservata, con urgente necessità di visite specialistiche neurologiche, oculistiche e maxillo-facciali.
Nell’occasione intervennero sul posto due Volanti. I poliziotti accertarono che l’aggressione era scaturita per futili motivi e che alcuni clienti erano riusciti a fatica a fermare la furia dell’aggressore, successivamente arrestato dalla polizia per il reato di lesioni gravi. Si trova a Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida prevista per domani.
Il questore di Ancona ha ritenuto che i fatti siano avvenuti anche in relazione ad un’assoluta mancanza di controllo da parte della titolare del locale, in quel momento assente.
L’aggressore, infatti, sottoposto ad alcol-test, ha presentato un tasso alcolemico pari a 2.90 mg/l ed era positivo anche ai cannabinoidi.

La polizia mentre applica il provvedimento di chiusura del locale
Tale stato di alterazione psico-fisico ha fatto presumere alla polizia che il giovane avesse assunto alcolici nel bar o che, già in stato di ebbrezza, abbia continuato ad abusarne. Inoltre il fatto che l’aggressore fosse già in stato di alterazione da sostanze alcoliche è stato riscontrato anche da quanto rilevato dai poliziotti nell’ascoltare alcuni testimoni dei fatti.
Quanto avvenuto dunque sabato scorso «appare di estrema gravità e crea notevole allarme sociale, atteso che la vittima – comunica la questura -, inizialmente in prognosi riservata, poi sciolta con una previsione di giorni 40, ha rischiato la propria vita e che nella circostanza sono stati inconfutabilmente compromessi l’ordine e la sicurezza pubblica».
Alla luce di quanto accaduto, è stata disposta la chiusura del locale per 10 giorni.
Conseguentemente, questa mattina il personale della Squadra Amministrativa e di Sicurezza della Divisione di Polizia amministrativa della questura ha posto i sigilli con affissione di un cartello attestante la chiusura.
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