Maxi rissa davanti al Miù:
udienza Gup per otto persone

MONDOLFO - Chiuse le indagini, il 7 dicembre compariranno davanti al giudice. Due le archiviazioni. Un senegalese di 25 anni, residente a San Severino, fu ferito con una coltellata all’addome mentre due carabinieri dovettero ricorrere alle cure ospedaliere

Un momento della rissa fuori dal locale

 

Si svolgerà il prossimo 7 dicembre, a seguito della chiusura delle indagini, l’udienza preliminare per 8 dei 10 indagati presenti alla maxi rissa avvenuta il 7 agosto 2021 all’esterno della discoteca Miù di Mondolfo. Per due, ieri, è infatti arrivata l’archiviazione.

Gli otto ragazzi erano presenti quando accaddero i fatti, ripresi anche dai telefonini delle tantissime persone che assistettero. I video vennero poco dopo dirottati sui Social dove furono pubblicati e ripetutamente condivisi mostrando quanto accaduto all’alba, da più angolazioni.

Filmati poi utilizzati anche durante le indagini. In quella mattina, un senegalese di 25 anni, residente a San Severino, fu ferito con una coltellata all’addome mentre due carabinieri dovettero ricorrere alle cure ospedaliere.
Dalle indagini immediatamente avviate, un albanese residente ad Ancona, di 26 anni, sarebbe stato individuato quale probabile responsabile dell’accoltellamento. Indagato per tentato omicidio, l’accusa si trasformò poi in lesioni gravi.

Per l’albanese, insieme a un connazionale 26enne, a un 34enne dominicano residente a Jesi e un senegalese 24enne che vive a Tolentino, scattò l’arresto con le accuse a vario titolo di: rissa aggravata, danneggiamento dell’auto dell’Arma, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Solo il 26enne si trova tuttora rinchiuso in carcere.
Infine, altre 4 persone, tutte tra i 19 e i 28 anni, residenti nelle province di Morro d’Alba, Jesi e Castelfidardo, devono rispondere per rissa.

La rissa scoppiò durante quell’alba del 7 agosto scorso dopo che un 25enne senegalese rimase ferito a seguito di una lite avuta all’interno del locale che vide come protagonisti due differenti comitive: da una parte quella composta da italiani e dai due albanesi; dall’altra il gruppo dove c’erano prevalentemente ragazzi di origine africana. Quest’ultima frangia, dopo l’accoltellamento, sarebbe andata alla ricerca del 26enne albanese individuato come l’aggressore. Inseguimento, sostenne la procura, che era avvenuto con tanto di bottiglie rotte, mazze e spranghe di ferro. A fissare l’udienza di dicembre è stato il gup Francesco Messina del tribunale di Pesaro dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura.

Maxi rissa fuori dal Miù, la procura chiude l’inchiesta: dieci indagati

Maxi rissa fuori da Miu, c’è un quinto arresto Minorenne finisce in comunità

Maxi rissa fuori dal Miu, il 25enne nega la coltellata Scarcerazione chiesta dalle difese

Maxi rissa fuori dal Miu, accoltellamento e carabinieri feriti: quattro giovani arrestati (Video)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X