Operazione ‘Alto Impatto’
Denunce, espulsioni, sequestri
e maxi multe al Piano

ANCONA - A partire dalle prime ore della mattina, la polizia ha effettuato una serie di accertamenti utilizzando uomini sia in divisa che in borghese mentre in cielo sorvolava l'elicottero

L’elicottero ‘Poli’ della polizia

Maxi controlli da parte della polizia nella giornata di oggi.
Iniziati nella mattinata, l’operazione denominata ‘Alto Impatto’ è proseguita anche nel pomeriggio con l’utilizzo dell’elicottero che ha sorvolato in particolar modo la zona del Piano, anche a bassa quota.
I controlli hanno visto diversi posti di blocco e accertamenti da parte di personale sia in divisa che in borghese, nelle zone di corso Carlo Alberto, via Giordano Bruno, piazza d’Armi e non solo. Oltre al controllo di persone a campione, sono stati ispezionati anche alcuni negozi e locali.
Al servizio di prevenzione disposto dalla questura di Ancona e coordinati dalla prefettura, era presente anche il questore Cesare Capocasa.
Diversi gli Uffici impiegati: Squadra Mobile, Divisione Polizia Amministrativa e dell’Immigrazione, Divisione Anticrimine, Reparti Prevenzione Crimine e Personale Elitrasportato con la collaborazione della Polizia Locale.
Dunque, dalle prime ore del mattino gli uomini della questura sono stati impegnati in una massiva operazione “Alto Impatto” nel quartiere Piano San Lazzaro e vie limitrofe.
Dal mese di novembre 2021, questo è il 56esimo servizio dedicato, disposto dal questore, per prevenire e contrastare la criminalità diffusa nello storico quartiere del capoluogo dorico, con un impiego di oltre 840 operatori di polizia.

La droga rinvenuta durante l’operazione ‘Alto Impatto’

Nella sola giornata di oggi sono stati 40 sono i poliziotti impegnati nelle attività di prevenzione e repressione dei reati.
Grazie alla mappatura, effettuata nei mesi scorsi, di tutte le persone controllate, è stato possibile tracciare un quadro preciso delle persone che si muovono sul territorio cittadino, per comprendere le dinamiche criminali e l’eventuale pericolosità sociale e programmare interventi mirati, che hanno coinvolto esercizi commerciali, abitazioni e singole persone sia italiane che extracomunitarie.
Questa mattina la Squadra Amministrativa e di Sicurezza della Questura ha posto i sigilli ad un locale Kebab nei pressi di piazza Rosselli, con decreto di sospensione emesso dal questore, perché risultato essere un ritrovo abituale di pregiudicati, controllati più volte dalle Volanti. Inoltre, già nel giugno di questo anno, in seguito ad un controllo sull’igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, personale dell’Asur Marche aveva emesso un provvedimento di sospensione, sempre della stessa attività, per le pessime condizioni igienico sanitarie riscontrate. Inoltre, la Polizia locale aveva contestato al titolare la sanzione amministrativa relativa alla somministrazione o vendita al pubblico di bevande alcoliche senza avere mai ottenuto la licenza mentre la Guardia di Finanza aveva accertato la presenza di un lavoratore irregolare.
La Squadra Amministrativa e di Sicurezza della questura e l’Ufficio di Polizia Commerciale della Polizia Locale ha controllato anche una macelleria etnica in via Giordano Bruno, dove si riscontrava la presenza di prodotti scaduti da gennaio 2022, posti sotto sequestro. Per il titolare sono stati redatti

Il coltello sequestrato durante l’operazione ‘Alto Impatto’

alcuni verbali di contestazione amministrativa: una sanzione di 1.400 euro, un’altra per mancanza dei prezzi esposti, pari a 1.000 euro; una per la violazione della norma sul testo unico delle leggi sanitarie di 3.098 euro e una sanzione di 516 euro per vendita di alcolici e super alcolici senza licenza. Il titolare, diffidato a vendere bevande che venivano ritirate dagli scaffali, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro di Ancona per la mancanza del Dvr (documento valutazione rischi) e per avere alle dipendenze un lavoratore in nero.
Controllato anche un laboratorio artigianale, sempre in via Giordano Bruno, dove è stata riscontrata la presenza di un lavoratore in nero. Seguirà la sospensione dell’attività con sanzione di 2.400 euro, il sequestro degli alimenti scaduti con verbale di 2.333 euro, la violazione del testo unico sulle leggi sanitarie considerati i pavimenti sporchi e la mancanza di copri abito e copricapo per 3.500, la mancanza della licenza per la vendita di bevande alcoliche che ammonta a 516 euro; l’utilizzo di vettovaglie in plastica per 154 euro e la mancanza Dvr con segnalazione all’ ispettorato del lavoro.
Infine, un esercizio di vicinato in via Marconi nei cui confronti è stato effettuato un sequestro amministrativo di alimenti scaduti, con verbale da 2.333 euro. Contestato inoltre l’esercizio abusivo di somministrazione alimenti e bevande con multa da 5.000 euro, mancanza prezzi sui prodotti per 1.000 euro, mancanza orari di apertura e chiusura con altri 1.000 euro.
In particolare, per quanto concerne l’Ufficio immigrazione, si è proceduto all’identificazione ed espulsione di un ivoriano, scarcerato di recente per compiuta espiazione della pena, e quindi assoggettato a espulsione, come persona pericolosa con contestuale ordine del questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. L’uomo infatti è risultato avere violato più volte la legge sugli stupefacenti, sulla persona, sul patrimonio, sulle armi e quella sull’immigrazione.

Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, presente all’operazione

Due cittadine straniere, rispettivamente una peruviana e un’albanese, entrambe presenti sul territorio nazionale in modo irregolare, sono state assoggettate ad espulsione con partenza volontaria, con volo dedicato. Inoltre un cittadino nigeriano irregolare sul territorio nazionale è risultato aver violato più volte la legge sull’immigrazione e sul patrimonio, assoggettato ad espulsione, emessa dal Prefetto di Ancona, è stato accompagnato presso il Cpr di Palazzo San Gervasio.
Ancora, un cittadino di origini pakistane, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, è stato rintracciato in piazza d’Armi e sottoposto alla procedura espulsiva, con ordine del questore di lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.
Sono stati effettuati a 14 posti di controllo, che hanno consentito l’identificazione di. 281 persone di cui 93 con

La droga rinvenuta durante l’operazione ‘Alto Impatto’

precedenti penali; e 117 veicoli. Di questi, uno è stato sottoposto a sequestro amministrativo per mancanza della copertura assicurativa e altri due automobilisti per violazioni al codice della strada.
Durante le attività di verifica si è proceduto all’identificazione di 9 persone trovate in possesso di sostanza stupefacente per uso personale, tutti segnalati come assuntori.
Inoltre, gli uomini della Squadra Mobile hanno effettuato 3 perquisizioni personali trovando, addosso ad una, un coltello a serramanico, di 16 centimetri con 7 di lama. L’uomo è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca.
Personale della Divisione Anticrimine ha proceduto al controllo di 10 persone sottoposte a misure limitative della libertà personale, presso le rispettive abitazioni al Piano. Di questi, un italiano ai domiciliari non è stato trovato in casa ed è stato dunque denunciato per evasione.
Nel corso delle operazioni, in corso Carlo Alberto, un uomo sotto l’effetto dell’alcol è stato denunciato per ubriachezza molesta.
«Sicurezza urbana e riqualificazione del territorio – ha commentato il questore – sono la risposta più efficace per garantire la vivibilità ed il vivere ordinato della comunità».

Redazione CA

La polizia applica il 100 Tulp al negozio Kebab

La droga rinvenuta durante l’operazione ‘Alto Impatto’

Il questore Cesare Capocasa presente durante i controlli al Piano

La polizia al Piano

Il questore Cesare Capocasa presente durante i controlli al Piano

Controlli della polizia al Piano

La polizia al Piano

L’elicottero ‘Poli’ della questura

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X