«Con i 51 milioni del Pnrr
cambieremo Ancona
per i prossimi 20 anni»»

Un momento della conferenza stampa
di Antonio Bomba (Foto di Giusy Marinelli)
Sono attualmente 51 i milioni di euro ottenuti dal Comune di Ancona grazie ai fondi del Pnrr.
Andranno a finanziare, e in molti casi e co-finanziare, ben 43 importanti opere che cambieranno per sempre la faccia della città e il modo di vivere la stessa da tutti i cittadini.
Appena una decina i bandi rigettati e per molti altri si attendono ancora risposta e pertanto i milioni ottenuti sono destinati ad aumentare. Su questo la Giunta è molto fiduciosa. La maggior parte dei soldi ottenuti andranno alle scuole, allo sport e all’efficientamento energetico degli stabili di proprietà del Comune. Non mancheranno opere per una mobilità più verde e sostenibile ed in grado di meglio accogliere la transizione ecologica. Questo in poche parole il riassunto della conferenza stampa indetta questa mattina dal sindaco Valeria Mancinelli per spiegare alla

Un momento della conferenza stampa
cittadinanza l’operato del suo staff e come verranno utilizzati i fondi ottenuti. Assieme a lei gli assessori Ida Simonella, Paolo Manarini, Stefano Foresi, Emma Capogrossi, Andrea Guidotti e la dirigente capo della ragioneria comunale Daniela Ghiandoni.
Tra tutti i finanziamenti ottenuti spiccano quelli per il recupero del mercato delle Erbe (5,336 milioni di euro), il restauro e l’adeguamento degli impianti della Pinacoteca (900 mila), la rivalorizzazione della mole Vanvitelliana (3 milioni), la biblioteca Benincasa (4,6 milioni). Per lo sport prevista la realizzazione di una piscina olimpica ed un impianto per il tiro per 6,5 milioni di euro.
Per quel che riguarda gli spettacoli il progetto per l’efficientamento energetico delle Muse ha ottenuto 780mila euro mentre quello dello Sperimentale 300mila.
Per le scuole la stragrande maggioranza dei plessi verranno adeguati sismicamente, nell’antincendio, nell’efficientamento energetico. Prevista la creazione o il miglioramento delle
mense a seconda dei casi. Nasceranno poi due nuovi asili nido in quartieri che ne erano sprovvisti. Il totale? 10,4 milioni.
La mobilità sostenibile con percorsi ciclopedonali e bus elettrici otterrà invece 25,4 milioni di euro.
Pochi i soldi destinati a strade e marciapiedi ma come ha avuto modo di spiegare il sindaco «Il Pnrr destina i soldi a grandi opere, purtroppo non agli interventi ordinari».
E proprio il sindaco ha aperto la conferenza stampa dichiarando che «I finanziamenti ottenuti cambieranno il quadro di Ancona per i prossimi 20 anni. Era un’occasione unica da cogliere e l’abbiamo fatto. È come un treno che passa ogni 50 anni. Un’opportunità che non ci sarebbe mai ricapitata. Sarebbe stato un delitto non coglierla. È occorsa tanta flessibilità e gioco d’anticipo. Come l’accordo quadro sottoscritto con diversi ingegneri grazie ad una intuizione di Manarini».
«Questi finanziamenti – va avanti Ida Simonella – permetteranno di avere una città più inclusiva, attenta e

Ida Simonella
sicura». Poi anche lei spiega l’unicità di questa chance con una metafora «È come se avessimo avuto l’opportunità di organizzare le olimpiadi. Un’occasione imperdibile per modernizzare la città. Voglio ringraziare pertanto la macchina comunale per il lavoro svolto». «Gli interventi – va avanti l’assessore che tra le sue mansioni ha ottenuto dal sindaco anche la delega al Pnrr – cambieranno il modo di vivere la città. Sarà più rispettoso dell’ambiente che ci circonda».
Tutta una festa? No. Le problematiche non sono mancate e non mancheranno «I tempi medi tra l’uscita del bando e la presentazione della scheda progettuale è stata mediamente di due mesi. Adesso la tempistica è comunque ferrea. Occorre rendicontare tutto. Servono monitoraggi e report passo dopo passo per aggiornare lo stato dei lavori. Inoltre occorrerà terminare tutto entro il 2026. In alcuni casi addirittura 2025 0 2024. Ma ce la faremo».

Foresi e Manarini
«Grazie ai fondi Pnrr – inizia a spiegare l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini – prosegue la realizzazione del Grande Piano Strategico voluto da questa Giunta nel 2013 ma con molte più risorse. Abbiamo avuto una buona visione – va avanti l’ingegnere spiegando le difficoltà incontrate – e siamo stati in grado di trasformarla in progetti. Perché non era certo che ci concedessero i fondi. E invece li abbiamo convinti». Manarini tiene poi a rimarcare che «Sono tutti soldi a fondo perduto. Cioè il Comune non dovrà rimborsare nulla, al contrario di ciò che accade con i mutui. Ciò ci permetterà di risparmiare parecchio perché nessun soldo uscirà dalle casse comunali». Poi due esempi su tutti: «Alle Muse le opere di efficientamento energetico permetteranno il 27% in meno di anidride carbonica emessa. Addirittura il 66% allo Sperimentale». E infine «Nulla sarebbe stato possibile senza una forte interconnessione tra

Emma Capogrossi
tutti i reparti del Comune».
«Per quanto riguarda i miei settori – prende parola Emma Capogrossi, assessore ai Servizi Sociali – interverremo direttamente nelle case per andare incontro alle nuove vulnerabilità dei figli, in modo da evitarne l’allontanamento dai genitori. In piazza Medaglie d’oro realizzeremo una struttura che faciliterà la vita alle persone disabili facendole inoltre coabitare e permetterà loro di lavorare da casa. Poi – va avanti Capogrossi – creeremo un centro per chi è senza casa. Potranno lavare i panni, ricevere beni di prima necessità e volendo orientarsi verso il lavoro».
«Nessun Comune – ci tiene a precisare Daniela Ghiandoni – vince un bando solo per il bel progetto. Servono infatti anche la strategia che vi sta dietro e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Serve pertanto una visione sia tecnica che politica ottenuta grazie ad un immenso lavoro di

Daniela Ghiandoni
squadra. È una immensa responsabilità collettiva. O tutti vinciamo o tutti perdiamo».
«Esatto – prosegue nel discorso Foresi – proprio così. Ci tengo a ringraziare tutti i nostri uffici per il lavoro svolto che è stato trasversale. Ha coinvolto tutti i nostri collaboratori come in una grande squadra. E poi – specifica e conclude – permettetemi di sottolineare tra le opere la ciclopedonale. Torrette avrà finalmente un asilo nido. Idem le Grazie e Tavernelle».
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