Sparito da oltre tre mesi,
ritrovato morto Vincenzo Lattanzi

Vincenzo Lattanzi
Il corpo senza vita del maceratese Vincenzo Lattanzi, il 72enne scomparso dal 22 dicembre, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione ieri pomeriggio a Santa Croce. A ritrovarlo in un posto piuttosto isolato alcuni operai che stavano pulendo uno spazio verde nell’area dietro alla chiesa, vicino al cantiere per la palestra del Cus.
Immediato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che si occupano degli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita di Lattanzi. Sul posto, oltre agli operatori del 118 e al medico legale Ilaria De Vitis per una prima ispezione, è arrivato per un sopralluogo anche il sostituto procuratore Claudio Rastrelli.
Il corpo, che non mostrerebbe segni che possano far pensare a una morte violenta, è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Macerata in attesa del riconoscimento ufficiale, nei vestiti sono stati trovati i documenti di Lattanzi, e sarà svolta l’autopsia per risalire alle cause della morte. Ad ucciderlo potrebbe essere stato un malore, dal momento che dal giorno della scomparsa non era stata registrata alcuna traccia dell’uomo.

Polizia e vigili del fuoco di fronte all’appartamento inagibile in via Pantaleoni
I familiari di Vincenzo Lattanzi avevano denunciato la sua scomparsa il 23 dicembre, di lui non si avevano notizie dal giorno prima quando aveva denunciato alla polizia il furto della sua Opel Astra. Ne aveva parlato lo stesso giorno anche con un nipote e poi non ha più risposto al telefono. La figlia Laura, non riuscendo a contattarlo, aveva segnalato la cosa alla polizia e con i vigili del fuoco gli agenti erano entrati nell’appartamento vicino alla ex scuola Alighieri, dove lui viveva in affitto dopo che il terremoto aveva reso inagibile casa sua in via Maffeo Pantaleoni.
L’unica anomalia riscontrata era quella del riscaldamento acceso al massimo. La sua auto era stata poi rinvenuta una settimana dopo, il 30 dicembre, vicino all’abitazione di via Pantaleoni e per questo i vigili del fuoco e la polizia sono entrati nell’appartamento inagibile, non trovando però nulla. Mesi di apprensione quelli vissuti dai familiari che si sono rivolti all’associazione Penelope. Una sua fotografia e un appello erano stati diffusi anche attraverso la trasmissione «Chi l’ha visto?».
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